Un’ ipotesi polare
Si potrebbe delineare uno scenario raramente gelido per questo periodo
Dopo mille incertezze, ed uno strano ottobre, quai esclusivamente mite e solo nell’ultima settimana abbastanza “regolare” con temperature meno miti e le prime nebbie diffuse, adesso tocca a novembre dimostrare come, qualche volta, la legge di compensazione funzioni anche in meteorologia.
Di sicuro appare l’intenzione dell’anticiclone a cercar casa nel vicino nord-atlantico con un tentavivo di collocazione islandese, se non addirittura polare (…sarà a causa degli alti costi degli affitti italiani?)
L’ipotesi è affascinante e sconcertante al contempo visto che l’entità dell’irruzione fredda, di matrice essenzialmente polare, con forse e successivamente anche una discreta componente continentale, sembrerebbe veramente massiccia ed intensa, oltre che piuttosto duratura.
Restano, a quasi dieci giorni di distanza da sciogliere nodi importanti, tipo l’intensità e la localizzazione di eventuali fenomeni sul territorio italiano.
Opterei però, per un ritardo di almeno uno-due giorni sulla tabella di marcia dell’irruzione fredda, collocando il tutto intorno a venerdì 9 novembre, ma questi, a dieci giorni di distanza sono particolari di modesto rilievo, visto che l’appassionato seguirà sicuramente l’evoluzione che, almeno per alcuni giorni, sarà indubbiamente interessante.
Domanda a bruciapelo…nevicherà in pianura? Adesso con i dati e le carte colorate di blu intenso in mano direi che le zone sottovento appenniniche (segnatamente Romagna e Marche) potrebbero vedere la prima incredibile nevicata.
Novembre si presenterà davvero così?…ai posteri l’ardua sentenza.
Autore : Stefano Carnevali