00:00 24 Ottobre 2001

Il Diavolo e l’acquasanta

Ondata di freddo in arrivo per i primi giorni di novembre? Possibili nevicate precoci sull'Appennino centro-meridionale?

La situazione prevista ha i connotati della “sparata di freddo”. Infatti un canale di aria fredda proveniente dalle alte latitudini, Carelia russa, tenderà ad invadere le regioni più a sud, interessando anche le aree orientali italiane.

Come sempre accade, il movimento dell’aria fredda risulta molto veloce e la sostituzione della masse d’aria che precedentemente sostavano sulle aree orientali, sarà molto rapida.

Generalmente queste situazioni sono più tipiche dell’inverno dove si possono protrarre per più giorni. Il contrasto termico con le temperature precedenti induce a pensare ad un repentino cambiamento che, sopratutto nelle regioni meridionali adriatiche, farà gridare all’arrivo della “brutta” stagione.

Sempre sulle aree jonico-adriatiche, forti venti nordorientali e qualche nevicata anche a quote inferiori ai 1000 metri, di fatto porteranno ad un abbassamento delle temperature che nei valori massimi potrà essere anche di 10-12°C.

Le aree adriatiche del nord saranno interessate da abbassamenti di temperatura di 8-10° C con bora e punte di velocità anche superiori ai 120 km/h. Anche il resto del settentrione sarà indubbiamente coinvolto dal peggioramento anche se in modo decisamente meno marcato.

Rimane da chiarire cosa avverrà in Piemonte e Valle d’Aosta dove saranno possibili deboli precipitazioni sui rilievi. Su Sardegna e Sicilia le condizioni meteorologiche non dovrebbero variare di molto, probabilmente si avranno rinforzi nei venti sulle coste orientali della Sardegna. Sulle rimanenti aree assisteremo ad una diminuzione delle temperature, più sensibile sulla Liguria di Levante e sulle regioni centrali tirreniche.

L’allungamento dell’alta pressione lungo i meridiani con una +3°C a 850 mb induce a pensare che il “diavolo” punti verso il Mar di Norvegia e “l’acquasanta” scenda di sponda in direzione delle latitudini mediterranee.
Autore : Antonio Ghezzi