L’alta pressione cerca di fare piazza pulita degli avversari
Spezzata la perturbazione legata alla depressione "REX", ormai morente, il suo obiettivo è ora un fronte caldo che avenza verso il settentrione.
Situazione generale: un fronte atlantico ridotto nella condizione di non poter nuocere, un fronte africano dagli esiti incertissimi che dovrebbe colpire la Sardegna ed il nord-ovest, una depressione letteralmente annichilita, sono i risultati di una vasta operazione anticiclonica che sta per coinvolgere gran parte del Mediterraneo e che troverà un temporaneo sostegno anche nel “cugino” delle Azzorre.
Cosa accadrà oggi?
La perturbazione africana punterà rapidamente sulla Sardegna e sulle regioni settentrionali, provocando un moderato peggioramento.
Sull’isola potrebbe piovere già dalla tarda mattinata e potrebbero scoppiare dei temporali nel pomeriggio-sera. Al nord le nuvole saranno più consistenti nel pomeriggio e su Liguria, Piemonte, Lombardia saranno possibili dei rovesci. Generalmente asciutto il tempo su nord-est ed Emilia-Romagna.
Un aumento della nuvolosità interesserà anche la Toscana: anche qui non si esclude la possibilità di qualche pioggia sparsa, velature e banchi nuvolosi invaderanno anche i cieli di Umbria e Lazio ma con probabilità di precipitazioni molto bassa.
Al sud nuvolosità irregolare, specie su Sicilia e Calabria, qualche debole pioggia isolata non esclusa ma tendenza a generale miglioramento e clima sempre caldo.
Cosa dobbiamo aspettarci per domani?
Al nord residua instabilità con qualche acquazzone sparso, segnatamente su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia ma con tendenza a netto miglioramento, sulla Sardegna ancora nuvoloso con isolati temporali ma con progressiva attenuazione della nuvolosità nel pomeriggio, al centro-sud ecco l’alta pressione con tempo soleggiato e molto mite.
Tendenza da giovedì a sabato?
Una bolla di aria calda intorno ai 5000 m assicurerà tempo stabile e soleggiato con valori termici molto miti in montagna (zero termico a 4200 m). Forti inversioni termiche e temperatura in lieve calo in pianura, specie al centro-nord dove le nebbie nel primo mattino saranno le protagoniste.
La domanda: come mai un fronte caldo dà origine a temporali?
Non è raro che un fronte caldo contenga al suo interno “in affogato” alcune cellule temporalesche, soprattutto se scorre in un flusso d’aria particolarmente instabile.
Autore : Alessio Grosso