Il complesso regime delle brezze
C'è una differenza pressoria all'origine di questi venti locali.

Le brezze sul nostro Paese sono particolarmente sostenute grazie alla forte insolazione e alla vicinanza delle montagne alle coste. La brezza di mare si instaura da due a quattro ore dopo il sorgere del sole e raggiunge la massima intensità nelle prime ore del pomeriggio, sfiorando talvolta anche i 40 km/h. Si attenua gradualmente un paio d’ore prima del tramonto.
La brezza di terra è più regolare della “collega” ed è anche capace di opporsi ad un vento sinottico, cioè legato alla circolazione generale, costringendolo a soffiare a quote superiori. Compare al tramonto raggiungendo la maggiore intensità nelle prime ore del mattino.
L’assenza della brezza di terra lungo il litorale può far pensare ad un cambiamento delle condizioni meteorologiche e ci segnala comunque che la temperatura del mare e quella sulla terraferma si equivalgono.
In montagna la brezza di valle, risalendo il pendio, genera facilmente nubi a sviluppo verticale che scompaiono verso sera grazie all’intervento della brezza di monte.
Le vette infatti sono le prime a raffreddarsi e lanciano le loro “gocce” d’aria fredda verso il fondovalle stabilizzando l’aria e attenuando l’attività cumuliforme. D’estate, tuttavia, in presenza di aria caldo-umida sulle zone pianeggianti, l’aria fresca in arrivo dalle valli alpine può provocare l’insorgenza di locali temporali.
Autore : Redazione
