00:00 13 Febbraio 2012

Nevica, qualcuno ha visto il Presidente?

Dove sono le istituzioni? Per un pelo non c'è scappato il morto, sarà anche arrivato l'esercito, ma i vertici delle istituzioni dov'erano? Avevano troppo freddo per portare la solidarietà alla gente colpita da nevicate storiche?

Nevica, qualcuno ha visto il Presidente?

Dov’è il Presidente del Consiglio? Sussurra una vecchietta alle telecamere di una televisione marchigiana, mentre inquadrano la sua casa sommersa dalla neve, la stalla distrutta, gli animali semi-assiderati. E’ la domanda che ci siamo posti in molti, credo e spero. Hanno mandato l’esercito, sono scesi gli spazzaneve persino da Valle d’Aosta e Alto Adige, ma dov’erano i rappresentanti dello Stato, delle istituzioni?

Avevano forse troppo freddo o troppa paura di sfidare la bufera che si abbatteva in Adriatico? Mario Monti era a New York, Napolitano ad Helsinki e tutti gli altri? Sotto le coperte a casa propria o a Montecitorio al calduccio. E’ vero: protezione civile, esercito, mezzi spazzaneve hanno saputo gestire come meglio forse non si poteva l’emergenza, ma c’è un cuore, ci sono dei sentimenti. Che senso di appartenenza alla nazione possiamo provare se, che fiducia possiamo avere nelle istituzioni, se proprio nel momento del bisogno nessuno si fa vivo?

Non si pretendeva certo che, alla sua veneranda età, piombasse con l’elicottero a Urbino e finisse sotto due metri di neve, ma questo tour tra i paesi innevati ce lo saremmo certamente aspettati almeno dal più giovane Presidente del Consiglio, che una volta di più ha dimostrato di masticare solo ed unicamente economia. Eppure in fatto di freddezza avrebbe da che competere con i valori gelidi registrati in questi giorni sul territorio.

Ma sarà stato bambino Monti? Avrà giocato a palle di neve? Saprà cosa sono i geloni? Del resto se nemmeno il Papa, che dovrebbe sprizzare umanità da tutti i pori, non sa dire altro che "speriamo venga presto la primavera", allora è proprio il caso di rimanere rintanati nella neve ed isolarsi da questo mondo incapace di vera solidarietà dall’alto. Cerchiamola in basso allora la partecipazione, lì ne troverete molta e le difficoltà aiutano a consolidare amicizie e a cancellare vecchie ruggini. Lasciamo invece che il governo continui a spremerci lentamente. 

La finestra mediatica è rimasta aperta e le luci della ribalta accese fintanto che la neve ha visitato la Capitale, ora di colpo sembra svanita nel nulla. Si parla d’altro, la neve già annoia, come dopo una settimana stuccava la tragedia della Concordia. Il giornalista deve nutrirsi di continue novità da gettare in pasto al pubblico e ricavarne quanto più audience possibile.  Sotto a chi tocca…
 

Autore : Alessio Grosso