AMARCORD 2012: l’edizione straordinaria serale del 30/1/12 GELO SIBERIANO e NEVICATE stanno per abbattersi su mezza Italia
Un evento del genere non si verificava almeno da dicembre del 96, ma potremmo scalare la classifica del gelo e delle nevicate storiche con il passare dei giorni. Sino a venerdì freddo concentrato soprattutto al nord e sul centro Europa, grandi nevicate sul centro Italia con molte città coinvolte, tra cui Firenze. Nel fine settimana freddo ovunque, con possibili rovesci di neve anche su Roma e Napoli. Valori termici eccezionalmente bassi attesi su tutta l'Europa centrale.

FEBBRAIO 2012 nella storia: "fortunato è colui che ha vissuto in tempi interessanti". Una eccezionale ondata di gelo sta per abbattersi sull’Europa e ci consentirà sicuramente di raccontarlo negli anni ai figli o ai nipotini. Un’Europa mai dipinta così di blu e di viola dalle mappe meteorologiche di tutti i principali centri meteo del mondo da almeno 16 anni, ma i paragoni rischiano come sempre di essere superati dai fatti.
E’ come nel caso della scala Mercalli: valuteremo le conseguenze del gelo sul campo ad evento terminato e trarremo le conclusioni. Ora pensiamo a viverlo.
SITUAZIONE: mentre una vasta colata di aria gelida scivola retrograda lungo il bordo orientale dell’anticiclone, un nocciolo freddo in quota si va portando dalla Francia al settentrione e nel pomeriggio di martedì finirà per generare un minimo depressionario al suolo all’altezza dell’alto Tirreno, in movimento poi verso il centro Italia nelle ore successive e attivo sino a mercoledì.
CONSEGUENZE NEVOSE tra MARTEDI e MERCOLEDI: attendibilità: 80%
martedì pomeriggio neve debole sul nord-ovest, specie Alpi, basso Piemonte, bassa Lombardia, Liguria e poi dalla sera su Emilia-Romagna. Asciutto sul nord-est. Al centro neve in graduale abbassamento sino in pianura dalla sera su Toscana con neve a Firenze, Umbria con neve a Perugia e Marche, sul Lazio nevicherà sino a 200-300m, in Abruzzo sino a 150-200m.
Mercoledì la neve seguiterà a cadere in mattinata sino in pianura sull’Emilia-Romagna, anche a Bologna, sulla Toscana e nei fondovalle dell’Umbria, sino a 200-300m sulle Marche, 500-600m sull’Abruzzo, il limite si innalzerà tra 300 e 700m sul Lazio scendendo da nord a sud e con il passare delle ore. Temporaneo miglioramento al nord.
Quota neve compresa tra 700 e 1200m al sud.
EVOLUZIONE: un nucleo gelido in arrivo dalla Siberia innescherà la vera ondata di freddo su gran parte dell’Europa con effetti sul settentrione, raggiunto nella notte su giovedì da forti venti orientali e da deboli nevicate portate dal vento. La neve in Adriatico tenderà nuovamente a cadere in pianura, nevicherà ancora in Romagna, spruzzate anche in Emilia, poi nord-ovest. Questa colata finirà per approfondire un nuovo minimo depressionario all’altezza delle Baleari che viaggerà verso il centro Italia, raggiungendolo e colpendolo in pieno tra giovedì sera e venerdì. Riflessi anche al nord.
INCERTEZZA: permane incertezza sul reale posizionamento di questo minimo, ma è un’incertezza più dei previsori che delle carte che paiono decise a seguire il quadro prospettato.
CONSEGUENZE TERMICHE tra GIOVEDI e VENERDI:
accentuazione del freddo al nord con presenza di valori prossimi ai -14, -15°C a 1500m entro venerdì. Valori in rialzo procedendo verso il centro, con l’isoterma della -5°C previsto tra Toscana, Umbria e Marche.
CONSEGUENZE NEVOSE tra GIOVEDI e VENERDI: attendibilità 55-60%.
giovedì al nord spruzzate di neve sul nord-ovest, poi altra neve in arrivo sull’Emilia-Romagna e a sera sul basso Veneto. Al centro neve sino in pianura su Toscana, Umbria, Marche, alto Lazio, mista a pioggia sul Lazio e forse anche a Roma ma con limite in nuovo rialzo sino a 400m, specie su sud Lazio così come nel sud dell’Abruzzo. Sul meridione fenomeni scarsi o assenti.
Venerdì neve forte o molto forte sull’Emilia-Romagna, debole sul Triveneto, fiocchi sparsi sul resto del nord, ancora neve forte su Toscana, Umbria, Marche, alto Lazio, in pianura con forti disagi anche nelle grandi città.
FINE SETTIMANA: qui sta la spettacolarità di questo evento. La grande massa gelida affluita sul centro Europa troverà come valvola di sfogo la valle del Rodano. La circolazione sull’Italia rimarrà ciclonica e l’afflusso di quest’aria così gelida, pur riscaldata in parte dal passaggio sul mare ma anche umificata, darà vita ad una nuova fase molto instabile al centro-sud con rovesci di neve a quote anche prossime al litorale, specie tra bassa Toscana, Lazio, Campania, Sardegna. Potrebbero verificarsi temporali nevosi su Roma come il 12 febbraio del 2010 e non si esclude qualche fiocco anche su Napoli. Qui però la previsione avrà bisogno di conferme e resta al momento attendibile al 60%.
Nella foto del forumista Davide75 la situazione nell’Astigiano dopo la forte nevicata di domenica 29 gennaio 2012.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
