Le Alpi vedono BIANCO all’orizzonte, poi toccherà all’Appennino
Per la neve sino in pianura c'è tempo, ma forse dai primi di dicembre i fiocchi imbiancheranno le Alpi.

Fumata bianca dai nostri principali modelli di riferimento, anche se qualcuno vuole ancora buttare nel camino un po’ di carbone per annerire un po’ il fumo delle ultimissime emissioni e smorzare gli entusiasmi.
C’è una sostanziale convergenza intorno al passaggio di una saccatura abbastanza pronunciata sul centro-nord del Paese attorno ai primi di dicembre, con termiche sufficienti ad assicurare nevicate di un certo peso almeno oltre i 1500m su tutto il settore alpino.
Quando le correnti ruoteranno a nord-ovest nelle giornate successive (5-8 dicembre) è probabile che un po’ di neve arrivi anche in Appennino e i fiocchi guadagnino le basse quote lungo i crinali alpini di confine e sui versanti nordalpini.
Si tratterebbe di un segnale importante verso una vera svolta stagionale, in ritardo rispetto alle ultime annate, ma in linea con quanto avveniva nel ventennio 80-90.
Abbiamo già approfondito tutti gli aspetti tecnici nel pezzo https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Ma-quando-arriva-la-NEVE-Ultimissimi-aggiornamenti-di-MeteoLive-positivi-/35121/, analizzeremo qui invece quanto i modelli probabilistici convergano su questa linea perturbata.
L’analisi comparata tra il modello inglese, americano e canadese ci propone una saccatura che non affonda sulle Canarie ma investe il centro Europa e riesce a coinvolgere anche l’Italia.
Che si tratti di una frenata del getto temporanea è probabile, ma intanto sarebbe sufficiente per consegnare alle Alpi l’abito invernale che gli spetta in questo periodo.
Ci sono comunque anche le corse ancora fedeli all’alta pressione, come questa che rintuzza completamente l’assalto della saccatura e propone ancora l’immagine di un anticiclone formato "spongebob", così come l’abbiamo ribattezzato qualche giorno fa.
C’è anche l’ipotesi ancora più cattiva del getto sperato che se ne infischia di rallentare ma esegue a bacchetta gli ordini di un vortice polare impazzito, anche qui però ci vediamo una certa forzatura. Insomma al momento riteniamo davvero probabile questo break perturbato simil-invernale del 3-8 dicembre. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
