GRANDINE pericolosa tra martedì 9 e mercoledì 10: le zone più a rischio
Attenzione a temporali e grandinate nelle prossime 48-72 ore su alcune regioni.

Il settentrione verrà coinvolto sino alle prime ore di giovedì 11 dall’inserimento di correnti fresche, umide ed instabili di origine atlantica che tenderanno a costruire nuclei temporaleschi lungo una direttrice ovest-est che andrà inizialmente a coinvolgere maggiormente il Triveneto e parte della Lombardia, tra martedì 9 e mercoledì 10 anche il resto della Lombardia e il Piemonte, molto meno l’Emilia-Romagna e la Liguria, dove i fenomeni giungeranno nella parte finale della fase instabile, cioè nella notte su giovedì 11 giugno.
In un simile contesto potranno svilupparsi nuclei temporaleschi anche intensi, accompagnati da violente raffiche di vento e da precipitazioni abbondanti.
Inizialmente, martedì 9, i fenomeni risulteranno più probabili tra Bergamasca, Bresciano, Veronese, Vicentino, Trentino Alto Adige, Bellunese, Trevigiano, Padovano, Veneziano, Pordenonese, Udinese e Goriziano con rischio di locali grandinate, che di dimensioni non trascurabili.
Mercoledì 10 giornata clou dell’instabilità con estensione dei fenomeni ad ovest Lombardia e Piemonte e ulteriore rischio di grandine anche di dimensioni simili a palline da ping-pong con raffiche di vento di downburst cattive e localmente superiori ai 90kmh.
Qui una mappa delle precipitazioni attese nella giornata di mercoledì 10 secondo il modello ICON su base grafica Meteologix:

In riferimento invece al rischio di grandine il modello ICON propone una mappa delle probabilità sulla base di una scala di colori sempre per mercoledì 10 e su base grafica Meteologix:

Il rischio più alto vedete (in giallo e rosso) sarà tra il Bresciano, Val Camonica, basso Garda, tra Desenzano, Peschiera, Veronese in genere, Feltrino, Bellunese, Vicentino, Pordenonese, specie la zona di Aviano, Udinese.
Le grandinate sono sempre circoscritte ad aree limitate di territorio, ma risultano più abbondanti laddove l’aria fredda si infila repentinamente e genera contrasti e turbolenze che fanno rimbalzare il chicco di grandine più volte nella nube, favorendone l’ingrossamento prima di raggiungere il suolo. Pertanto martedì 9 e mercoledì 10 cercate di parcheggiare le auto al riparo, evitate gli spostamenti tardo pomeridiani se vedete sopraggiungere il “nero” e soprattutto cercate di deviare dalla traiettoria del temporale, cambiando strada. Anche se arrivate a casa un po’ più tardi, almeno avrete risparmiato l’auto e le spese per rimettere in sesto la carrozzeria ammaccata.

