00:00 28 Settembre 2011

Pacifico-Altantico, staffetta di cicloni tropicali attorno al Globo

Un uragano al largo del Messico, una tempesta tropicale al largo delle Isole di Capo Verde e due tifoni a cavallo delle Filippine. La stagione dei cicloni tropicali è in pieno svolgimento.

 Ci sono anni in cui le strutture cicloniche tropicali quasi non si vedono per niente, altri invece durante i quali gli oceani sfornano vortici a raffica. A tal proposito dobbiamo tenere presente che non è solo la temperatura del mare a causare l’insorgenza di questi mostri, bensì una particolare convergenza delle cosiddette "easterlies", ossia delle correnti orientali che, in seno agli Alisei, caratterizzano la circolazione alle latitudini tropicali.

A volte è sufficiente una lieve ondulazione degli Alisei su un mare opportunamente caldo ed ecco che il ciclone si forma. Sembra impossibile che dal nulla la natura sia capace di raccogliere, organizzare e poi sprigionare in pochissimo tempo inimmaginabili quantitativi di energia, eppure chi si trova di fronte a queste strutture distruttive tocca con mano e poi patisce sulla propria pelle le conseguenze di questi violenti processi atmosferici.

Il 2011 finora si sta dimostrando un anno abbastanza prolifico dal punto di vista della ciclogenesi tropicale. Mentre scriviamo diversi vortici si stagliano tra il Pacifico e l’Atlantico. Tra tutti, quelli che stanno generando maggiore apprensione sono quelli che gravitano attorno alle isole Filippine.

Un primo Tifone, Nesat; è giunto sulle linee di costa orientali dell’arcipelago settentrionale con categoria 3 ha già fatto i suoi danni a Manila e dintorni. Sono 100 mila finora gli sfollati, in una regione che è tra l’altro molto popolosa, mentre si contano anche alcune vittime.  A breve giro di posta è previsto il sopraggiungere di un secondo vortice, Twentitwo.

Le simulazioni modellistiche lo danno sulla verticale di Manila alle 14 di sabato 2 ottobre con magnitudo pari alla categoria 2.

Autore : Luca Angelini