10:33 19 Maggio 2026

Arriva il caldo over 30°C: occhi puntati sulla rinfrescata

Anticiclone “monstre” sull’Italia, 10 giorni di caldo quasi ininterrotto.

Arriva il caldo over 30°C: occhi puntati sulla rinfrescata

Un promontorio subtropicale di durata notevole

L’evoluzione barica tra venerdì 22 maggio e l’esordio di giugno vede la progressiva affermazione di un promontorio anticiclonico subtropicale molto robusto, con radici nord-africane e massimi di geopotenziale distesi dal Maghreb verso il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-orientale. La struttura, almeno ad oggi, appare insistente per 8–10 giorni, con un indebolimento solo parziale e temporaneo a cavallo tra fine maggio e Ponte del 2 giugno, quando una saccatura nord-atlantica potrebbe lambire il Nord Italia con aria più fresca nord-occidentale.

In quota, i modelli inquadrano un campo di alte pressioni ben strutturato già da 500 hPa, con valori di geopotenziale sopra media e isoterme a 850 hPa diffusamente comprese tra +16 e +20°C, localmente superiori sulle regioni interne del Centro-Sud e persino sulle Alpi. Questo si tradurrà in un primo vero assaggio d’estate, con caldo anche intenso per il periodo.

Cronologia: dal 22 maggio al Ponte del 2 giugno

Fase 1 – L’avvio del caldo (21–24 maggio)

  • Giovedi 21: l’anticiclone si impadronisce del Mediterraneo centrale; pressione in aumento, cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.
  • Temperature: massime in rapida crescita, con punte di 28–30°C sulle pianure interne del Centro-Nord e valori già oltre i 30°C su alcune zone interne della Sardegna e del versante centrale tirrenico.
  • Residua instabilità confinata ai rilievi, con isolati temporali di calore pomeridiani, più probabili su Alpi e Appennino.

Fase 2 – Il dominio anticiclonico (25–30 maggio)

  • L’alta pressione entra in una fase di massima espansione e consolidamento: il flusso atlantico viene respinto a latitudini più settentrionali, mentre il Mediterraneo centrale resta sotto una cupola stabile e calda.
  • Temperature:
    Pianura Padana: 30–32°C, localmente qualcosa in meno dove si attiveranno venti da est più freschi nei bassi strati.
    Centro e Sud: 31–34°C nelle aree interne, con valori leggermente inferiori lungo le coste ma con disagio da caldo umido.
    Cieli spesso sereni o velati da nubi alte, possibile presenza di pulviscolo sahariano in quota con cielo lattiginoso.

Fase 3 – Il possibile “cedimento” sul Ponte del 2 giugno

Tra fine maggio e i primi giorni di giugno, i principali modelli lasciano intravedere un lieve affievolimento del promontorio sul suo bordo nord-occidentale.

  • Una saccatura atlantica potrebbe sfondare verso la Francia e i Balcani, inviando aria più fresca da nord-ovest verso l’arco alpino e parte del Centro-Nord.
  • Scenario più probabile:
  • Nord e parte del Centro: aumento dell’instabilità con temporali sparsi, specie pomeridiani e serali, a partire dai rilievi e in possibile sconfinamento verso le pianure.
  • Centro-Sud e Isole: anticiclone ancora ben saldo, con caldo estivo e solo modesti disturbi locali.

Non si tratterebbe, al momento, di un vero “crollo” dell’alta pressione, ma di una fisiologica ondulazione del flusso con qualche temporale di passaggio, soprattutto sul Triveneto, la Romagna e il medio Adriatico e con annesso calo termico moderato.
Lo vediamo in questa mappa prevista proprio per il primo giugno dalla media degli scenari del modello ECMWF su base grafica Meteociel:

La flessione parziale dell'anticiclone secondo il modello ECMWF tra fine maggio ed inizio giugno, base grafica Meteociel.

Il ruolo dei venti da est in Valpadana: “frescura” ingannevole

Un elemento chiave di questa fase sarà la ventilazione nei bassi strati sulla Pianura Padana.

  • L’innesco di correnti orientali o nord-orientali al suolo potrà dare, localmente, una sensazione di caldo meno opprimente, con massime leggermente più contenute rispetto al Centro-Sud.
  • Tuttavia, si tratta di una “frescura ingannatrice”: i venti da est, infatti, non indeboliscono l’anticiclone, ma spesso ne rafforzano il gradiente barico, contribuendo a gonfiare ulteriormente l’alta pressione.

In presenza di aria molto calda in quota e di ventilazione secca nei bassi strati, aumenta il rischio di inversione termica:

  • Notti e prime ore del mattino relativamente più fresche nei bassi strati.
  • Strato caldo e secco in quota che inibisce la convezione, limitando la formazione di nubi e temporali.
  • Atmosfera “tappata”, con accumulo di inquinanti nelle grandi aree urbane padane e sensazione di afa in aumento nelle ore centrali.

Impatti al suolo: caldo, afa e temporali di calore

Nord Italia

  • Fase centrale (22–30 maggio): prevalenza di tempo stabile, caldo in aumento, con massime spesso tra 28 e 32°C.
  • Valpadana: possibili venti da est con inversione termica, caldo meno estremo al suolo ma atmosfera più “chiusa” e afosa.
  • Ponte del 2 giugno: probabile ripresa dell’instabilità con temporali sparsi, anche localmente intensi tra Alpi, Prealpi e pianure adiacenti.

Centro Italia

  • Condizioni estive quasi piene: massime tra 29 e 33°C, punte superiori nelle conche interne e nelle vallate più chiuse.
  • L’instabilità resterà più confinata ai rilievi appenninici, con temporali di calore isolati nelle ore pomeridiane, specie nella fase di lieve cedimento anticiclonico.

Sud e Isole maggiori

  • Area più esposta al cuore caldo subtropicale:
    Valori massimi spesso oltre i 32–34°C nelle zone interne di Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata e Calabria.
  • L’anticiclone qui potrebbe mantenere un dominio quasi assoluto, con scarse occasioni per temporali organizzati e rischio di siccità e stress idrico in progressivo aumento.

In sintesi: un anticiclone “di sistema” più che un semplice promontorio

Quello che si profila non è il classico “colpo di caldo” di 2–3 giorni, ma un assetto barico di tipo estivo, con:

  • Alta pressione subtropicale robusta e persistente sul Mediterraneo centrale.
  • Flusso atlantico relegato a latitudini più alte, incapace di incidere in modo deciso sull’Italia.
  • Unica vera finestra instabile legata a un possibile sconfinamento di aria fresca da nord-ovest tra fine maggio e inizio giugno, con temporali soprattutto al Nord e parte del Centro.

Per ora, la tendenza dominante resta quella di un maggio che chiude in modalità estiva e di un esordio di giugno che, salvo brevi pause instabili, potrebbe confermare un quadro termico sopra media.
Attendibiltà alta: 75%