Meteo fino al 17 maggio: tra temporali, neve sulle Alpi e anche caldo
In arrivo una settimana di forti contrasti sull’Italia. Tra perturbazioni, temporali, caldo al sud e un affondo artico nel weekend 16-17 maggio.

L’Italia si prepara a vivere una settimana estremamente dinamica, segnata da un susseguirsi serrato di perturbazioni, temporali anche intensi, brevi parentesi calde al sud e, nel finale, da un affondo di aria artica capace di riportare la neve sulle Alpi e un deciso calo termico su molte regioni. Una fase meteo complessa, ricca di contrasti e con risvolti anche severi, soprattutto al nord e al centro.
Domenica 10: perturbazione in transito tra nord e centro, temporali sul centro tirrenico
La settimana si aprirà con il passaggio di una perturbazione organizzata che, già dal mattino, porterà piogge e rovesci tra nord e centro, con fenomeni più diffusi sulle regioni interne e sulle aree prealpine.
Nel pomeriggio l’instabilità si concentrerà soprattutto tra Toscana, Umbria e Lazio, dove sono attesi temporali localmente intensi, accompagnati da colpi di vento e possibili grandinate. Altrove variabilità, con fenomeni più sporadici al sud.
Lunedì 11: temporali al nord in movimento da ovest verso est
Un nuovo impulso instabile raggiungerà il nord Italia nella notte su lunedì, dando vita a una giornata molto perturbata. I temporali si muoveranno da ovest verso est, colpendo inizialmente Piemonte orientale e Lombardia, per poi estendersi a Veneto, Emilia e Friuli Venezia Giulia.
I fenomeni potranno risultare forti, con rovesci intensi, grandinate e raffiche di vento. Il centro vivrà una giornata più variabile, mentre il sud rimarrà ai margini del peggioramento.
Martedì 12: onda di calore all’estremo sud, Sicilia fino a 34°C
Mentre il nord e parte del centro recupereranno una giornata più tranquilla, l’attenzione si sposterà sull’estremo sud. Una temporanea risalita di aria molto calda dal nord Africa porterà un’impennata termica soprattutto in Sicilia, dove si potranno raggiungere punte di 34°C, specie nelle zone interne e sul settore sud-orientale.
Altrove clima più mite e senza particolari eccessi.
Mercoledì 13: nuovo ritorno dei temporali tra nord e centro, temperature in calo
La tregua durerà poco: già da mercoledì una nuova perturbazione riporterà temporali diffusi tra nord e centro, con fenomeni localmente intensi sulle aree alpine, prealpine e appenniniche. Le temperature torneranno a calare, riportandosi su valori più consoni al periodo.
Giovedì 14: temporali ancora più intensi al nord
La giornata di giovedì sarà probabilmente una delle più instabili della settimana per il nord Italia. L’ingresso di aria più fresca in quota e la presenza di umidità nei bassi strati favoriranno temporali anche violenti, con rischio di grandinate e nubifragi, soprattutto su Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Il centro vivrà una giornata variabile, mentre il sud resterà più protetto.
Venerdì 15: affondo artico e peggioramento severo al nord, neve sulle Alpi fino a 1600 m
Il quadro cambierà radicalmente con l’arrivo di un affondo di aria artica, insolito ma non impossibile per la seconda metà di maggio. L’ingresso dell’aria fredda determinerà un peggioramento marcato al nord, con piogge diffuse, temporali e un sensibile calo termico.
Sulle Alpi tornerà la neve, con quota in discesa fino a 1600 metri, localmente anche più in basso nei settori interni e nelle vallate più fredde.
Sabato 16 e domenica 17: maltempo al centro-sud, venti forti e calo termico. Migliora al nord
Nel weekend l’aria artica scivolerà verso sud, spostando il maltempo su centro e sud, dove sono attesi temporali, rovesci diffusi e venti forti, in particolare di Maestrale e Tramontana. Le temperature subiranno un deciso calo, con valori anche di 8–10°C inferiori rispetto ai giorni precedenti.
Il nord, invece, vedrà un miglioramento progressivo, con schiarite sempre più ampie e clima fresco ma più stabile.
Conclusione
La settimana si preannuncia estremamente movimentata, con forti contrasti termici, temporali frequenti, episodi di caldo precoce al sud e un affondo artico tardivo capace di riportare la neve sulle Alpi. Una dinamica tipica di un maggio che, ancora una volta, conferma la sua natura imprevedibile e ricca di colpi di scena.
La previsione è piuttosto attendibile per tutto il periodo: 60%
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