Alta pressione già in tilt, ecco i temporali di martedì 28
Alta pressione troppo debole? Rischio acquazzoni e temporali da martedì su alcune regioni.
L’alta pressione sta dominando tutta l’Italia in questo ponte della Liberazione e, a quanto pare, ci farà compagnia almeno fino ad inizio settimana. Tuttavia non si tratta di un anticiclone particolarmente robusto, coriaceo e duraturo, anzi mostrerà evidenti segnali di debolezza a partire da martedì 28 aprile, nel momento in cui si affaccerà una massa d’aria molto più fredda all’est Europa.
Nel corso di questo lunedì 27 aprile avremo già la formazione di qualche temporale sparso sulle Alpi e le zone più interne dell’Appennino centro-settentrionale: saranno questi i primi segnali di cambiamento, legati essenzialmente all’intrusione di aria più fresca in alta quota che andrà lentamente ad erodere la cupola di alta pressione.
Martedì il cambiamento del tempo diventerà definitivo su alcuni territori, ovvero quelli del nord. Un fronte freddo scivolerà dal centro Europa sulle regioni settentrionali ed entrerà in contrasto con le temperature piuttosto alte presenti nei bassi strati. Andremo incontro, insomma, ai classici forti contrasti termici della piena primavera, dove i suoli ormai sono sempre più caldi a causa del soleggiamento diurno, mentre in quota possono ancora muoversi masse d’aria più fredde provenienti dal nord Europa e dal Polo Nord.
Da questi contrasti ne verranno fuori temporali di forte entità che prima interesseranno Alpi e Prealpi e poi scivoleranno sulla Val padana entro la tarda serata di martedì. Il Centro Meteo europeo ECMWF, su base grafica Meteologix, indica chiaramente il rischio di piogge e rovesci su buona parte dei settori a nord del Po, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera di martedì 28 aprile.

Tra la tarda serata e le ore notturne di mercoledì questo fronte temporalesco potrebbe attraversare tutto il Nord Italia causando anche qualche locale nubifragio o isolate grandinate. Altre precipitazioni potrebbero arrivare tra mercoledì, giovedì e venerdì a seguito dell’irruzione fredda vera e propria, che si concretizzerà soprattutto sul centro-sud Italia, ma di cui parleremo nei prossimi aggiornamenti.