Ponte del Primo Maggio: acquazzoni in agguato
Il flusso nord-orientale fresco ed instabile che andrà instaurandosi sull’Italia da martedì 28 aprile, si prolungherà facilmente sino a domenica 3 maggio, anche se il tempo non sarà compromesso tutto il giorno, nè tantomeno tutti i giorni.
L’instabilità darà luogo a temporali sparsi dapprima soprattutto al nord e sulle zone interne del centro tra il 28 e il 30, mentre per il Primo Maggio i fenomeni temporaleschi potrebbero distribuirsi tra ovest Alpi e zone interne del centro, per sabato 2 maggio soprattutto le regioni centrali e meridionali nelle ore pomeridiane e serali, localmente anche di notte.
Domenica 3 maggio potrebbe essere la giornata migliore ovunque.
Sono però solo le prime proiezioni, perché non è ancora tramontata l’ipotesi della presenza di una depressione che recherebbe una instabilità più marcata, nè di un ridimensionamento dell’instabilità stessa, con i temporali localizzati unicamente lungo i rilievi.
Sarà necessario seguire tutti gli aggiornamenti dei modelli matematici per capire meglio come evolverà la situazione nel Ponte festivo, anche se è una cosa è certa: NON ci sarà il caldo del periodo 24-27 aprile.