11:39 20 Aprile 2026

Quando torneranno le PERTURBAZIONI e le PIOGGE ben distribuite?

Alcune regioni italiane stanno sperimentando una primavera molto secca stante la mancanza delle perturbazioni atlantiche. Quando cambierà la situazione? Proviamo a dare qualche risposta.

Quando si parla di CAMBIAMENTO CLIMATICO non dobbiamo pensare solo ai termometri o al fatto che faccia sempre più caldo; il suddetto mutamento agisce anche sulla variabilità del “sistema clima”, riducendola notevolmente. In altre parole, lunghi periodi piovosi sono spesso seguiti da frangenti in cui non cade una goccia di pioggia per settimane. L’alternanza di periodi piovosi e secchi c’è sempre stata sulla nostra Penisola, ma il global warming sta esacerbando queste differenze, rendendole più tenaci ed estreme.

Dopo un inverno piovoso (nevoso solo in montagna) al nord e su buona parte del centro, la primavera ha esordito con la chiusura della porta atlantica. Le perturbazioni sono latitanti da oltre 40 giorni e le eventuali piogge scaturiscono da depressioni mediterranee – o come sta avvenendo adesso – da situazione di instabilità locale che fanno la “felicità” di pochi e “l’infelicità” di molti sotto il profilo idrico sul nostro Paese.

Solo le perturbazioni atlantiche, con eventuali complicazioni mediterranee, garantirebbero la pioggia per tutti. Stando alle mappe a medio e lungo termine a nostra disposizione, le probabilità di un cambiamento di pattern atmosferico nei prossimi 10 giorni sono scarse.

Esaminando la media degli scenari del modello ECMWF per la fine del mese (precisamente per giovedì 30 aprile), notiamo una situazione non molto dissimile da quella attuale:

Le correnti atlantiche resteranno ferme al palo stante la presenza di un anticiclone bloccante centrato sul Regno Unito. In Italia seguiteranno a spirare correnti orientali con la possibilità di una blanda depressione in sede mediterranea. Questa situazione non sarà garanzia di stabilità, ma le eventuali precipitazioni (magari anche intense) saranno ancora a carattere locale e mal distribuite nel tempo e nello spazio sul suolo italico.

Cambierà la situazione nei primi giorni di maggio? I modelli a nostra disposizione non danno ancora una risposta concreta. Se esaminiamo la mappa delle anomalie precipitative estrapolate dal modello ECMWF elaborato su base COPERNICUS per il lasso temporale compreso tra il 4 e il 10 maggio, emerge la seguente situazione:

Precipitazioni attorno alla norma del periodo, con solo brevi e locali esuberi su limitati settori dell’arco alpino. Nei prossimi giorni torneremo più volte sull’argomento: ricordiamoci che la stagione estiva è secca e calda per antonomasia sulla maggior parte delle nostre regioni e se non piove adesso la natura potrebbe andare in stress in tempi abbastanza ristretti.