18:16 14 Aprile 2026

Italia a rischio MALTEMPO dal 20 a fine aprile

Dal 20 aprile l’alta pressione mostrerà nuovamente segni di cedimento: le correnti fredde e l'instabilità potrebbero tornare protagoniste. Aprile continua a oscillare tra primavera e ritorni d’inverno, in un equilibrio ancora tutto da decidere.

Italia a rischio MALTEMPO dal 20 a fine aprile

L’impressione che emerge dalle ultime analisi è chiara: dal 20 aprile l’alta pressione potrebbe davvero faticare a mantenere il controllo del Mediterraneo centrale. Le minacce sembrano pronte ad arrivare da più direzioni: nord, nord-ovest, persino nord-est, ma il quadro resta incerto sull’origine precisa dell’attacco.
Vediamo un paio di mappe dei principali modelli matematici (GFS e ECMWF) su base grafica Meteociel per il 24-25 aprile, che mettono in evidenza un ramo del votice polare disteso lungo i meridiani sin sul nostro settentrione, qui GFS:

La differenza con ECMWF è davvero minima, come si vede qui sotto:

Ciò che appare invece evidente è la debolezza della cupola anticiclonica, che potrebbe limitarsi a proteggere le sole regioni meridionali, lasciando il resto d’Italia esposto a nuovi impulsi instabili.
C’è da dire però che la media degli scenari, più che un attacco lungo i meridiani opta per un parziale sfondamento delle correnti perturbate da ovest, con conseguenze piovose concentrate tra nord e parte delle regioni centrali, come si vede in questa mappa GFS su base grafica Meteociel:

Aprile, insomma, non ha ancora deciso a chi votarsi: dopo il passaggio dell’attuale ciclone, che ha portato piogge sparse, tanta sabbia ma senza accumuli significativi, (salvo situazioni locali) il mese sembra voler mantenere un tono interlocutorio. Le precipitazioni più generose, come spesso accade, si attivano solo quando la circolazione è sostenuta da temporali organizzati — e finora non è stato così.

Ora l’attenzione si sposta sulla seconda parte del mese: se le correnti fredde riusciranno a scendere nuovamente verso la Valpadana e il medio Adriatico, potremmo assistere già dal 20 ad un nuovo episodio di instabilità diffusa, con temperature in calo e rovesci anche intensi. In caso contrario, l’alta pressione mediterranea tenterà di riprendersi almeno il Sud, mantenendo un’Italia divisa tra sole e nuvole.

Sintesi finale: Aprile resta un mese indeciso, sospeso tra la primavera e gli ultimi colpi di coda dell’inverno. Dal 20 in poi, l’alta pressione potrebbe cedere il passo a nuove incursioni fredde, con effetti più marcati al Nord e al Centro (attendibilità 55%), mentre il Sud rimarrebbe sotto una protezione parziale. Un equilibrio fragile, destinato a cambiare rapidamente nei prossimi giorni.