MALTEMPO in azione su mezza Italia: le regioni colpite
Un ciclone posizionato a ridosso della Sardegna determina precipitazioni e venti forti su molte regioni.

L’Italia torna sotto tiro del maltempo: un ciclone afro‑mediterraneo, formatosi nelle ultime ore tra Algeria e Tunisia, si è approfondito rapidamente e ora si è posizionato a ridosso della Sardegna, dove sta già distribuendo temporali organizzati e rovesci localmente intensi. La struttura depressionaria, alimentata da aria molto umida in risalita dal Nord Africa, sta generando un quadro perturbato destinato a coinvolgere gran parte del Paese.
Ecco il quadro sinottico secondo il modello ICON su base grafica Wetterdienst:

Piogge e temporali: dove sta già piovendo
Sardegna: temporali diffusi, localmente forti sul settore settentrionale.
Nord-Ovest: piogge tra Piemonte e Lombardia, con fenomeni più continui sui settori prealpini. Jonio e Adriatico: attiva una sciroccata rilevante, con venti tesi o forti e mareggiate sulle coste esposte.
Ecco la proiezione piogge del radar sino alle ore 14 secondo l’elaborazione di Wetterdienst, si notano anche i possibili temporali tra Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna:

La massa d’aria mite associata allo Scirocco mantiene le temperature relativamente elevate, ma sulle Alpi l’ingresso di correnti più fresche in quota favorirà nevicate oltre i 2000 metri, localmente più in basso nei settori più chiusi e ombreggiati.
Ed ecco la sommatoria dei fenomeni previsti dal modello ICON sino alle ore 06 di martedì 14 aprile, su base grafica Meteologix:

Le prossime ore: peggiora anche al Centro e sul Nord-Est
Con il ciclone ormai stabilizzato sul Mediterraneo occidentale, le precipitazioni si intensificheranno nel corso della giornata, estendendosi alle regioni centrali peninsulari, con rovesci sparsi e locali temporali ma anche al Nord-Est, dove sono attese piogge più insistenti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Il richiamo sciroccale continuerà a convogliare aria molto umida verso l’Italia, mantenendo elevato il rischio di fenomeni localmente abbondanti, soprattutto lungo i versanti esposti ai venti meridionali.
Martedì 14: il ciclone ancora in azione
Nella giornata di martedì il vortice, ormai in fase di lento colmamento, scivolerà verso il basso Tirreno, ma senza allontanarsi realmente dall’Italia. Questo significa che:
Centro Italia, Triveneto ed Emilia-Romagna rimarranno ancora sotto precipitazioni a tratti diffuse; i venti meridionali continueranno a soffiare moderati o forti sui bacini orientali; la neve sulle Alpi resterà confinata oltre i 2000 m, salvo locali cali temporanei nelle fasi più intense.
Mercoledì 15 e Giovedì 16: instabilità protagonista al Sud
Con il progressivo spostamento del minimo verso il basso Tirreno, saranno le regioni meridionali a vivere la fase più instabile della settimana: rovesci e temporali sparsi su Campania, Calabria, Basilicata e Puglia; fenomeni più irregolari ma possibili anche in Sicilia; venti ancora vivaci, con rotazione graduale dai quadranti meridionali a quelli occidentali.
Il Nord e parte del Centro vedranno invece un miglioramento, pur con residua variabilità.
Sintesi finale
- Un ciclone afro‑mediterraneo si è posizionato vicino alla Sardegna, portando maltempo diffuso.
- Piogge e temporali già attivi su Sardegna, Nord-Ovest e coste adriatiche e joniche.
- Nelle prossime ore peggiora anche al Centro e sul Nord-Est.
- Neve sulle Alpi oltre i 2000 m.
- Martedì 14 il ciclone si indebolisce ma insiste su Centro, Triveneto ed Emilia-Romagna.
- Mercoledì 15 e giovedì 16 instabilità più marcata al Sud, mentre altrove il tempo tende a migliorare.

