18:10 12 Aprile 2026

Ciclone africano: sabbia a palate in cielo, ecco cosa succederà

Depressione algerina nel Mediterraneo, vastissime nubi di polvere coprono i cieli italiani. Arriva la pioggia sporca!

Ciclone africano: sabbia a palate in cielo, ecco cosa succederà

Enormi nubi di polvere sahariana stanno sovrastando l’Italia e gran parte del Mediterraneo centrale. È tutta sabbia arrivata dal deserto del Sahara, in seno ad un insidioso ciclone, formatosi da qualche giorno tra Marocco e Algeria, pronto a colpire l’Italia.

Il minimo di bassa pressione si piazzerà, ad inizio settimana, sul medio-alto Tirreno, approfondendosi ancor di più con effetti più che evidenti su tante regioni del centro-nord. Pioverà su molte città, sia lunedì che martedì, ma oltre alla semplice pioggia ci saranno anche temporali con colpi di vento e grandine. La presenza massiccia di polvere sahariana alle medio-alte quote, trascinata dal ciclone, faciliterà la formazione delle piogge e dei forti temporali.

Questo avviene perché le particelle di polvere sahariana agiscono come veri e propri nuclei di condensazione. In atmosfera, per formare una goccia di pioggia, serve una superficie su cui il vapore acqueo possa condensare, e la sabbia del deserto rappresenta un supporto perfetto. Più particelle sono presenti, maggiore sarà il numero di goccioline che si formano all’interno delle nubi. Questo processo può rendere le nubi più dense e attive, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali anche intensi. Inoltre, la presenza di aria calda e umida richiamata dal ciclone, unita alla polvere in sospensione, aumenta l’instabilità dell’atmosfera, creando le condizioni ideali per fenomeni più organizzati e talvolta violenti.

Inoltre tutta questa sabbia non resterà certamente in quota. Grazie alle piogge la polvere sahariana precipiterà al suolo, andando a sporcare qualsiasi genere di superficie. Questo accade perché le gocce di pioggia, durante la loro caduta, intercettano le particelle di polvere sospese nell’aria e le inglobano al loro interno. Man mano che le gocce si ingrandiscono e diventano più pesanti, trascinano con sé il pulviscolo fino al suolo. È un processo continuo che avviene lungo tutta la colonna d’aria: più alta è la concentrazione di sabbia, maggiore sarà la quantità di materiale che verrà depositato al suolo. È proprio così che si originano le cosiddette piogge sporche, ben riconoscibili per i residui marroncini o rossastri che restano su auto, balconi e strade dopo ogni rovescio.

Insomma nei prossimi tre giorni sarà altamente sconsigliato il lavaggio di auto, finestre e quant’altro. La pioggia sarà davvero sporca e pregna di sabbia, visto che sono previsti, al momento, fino a 2500 milligrammi di polvere su metro quadrato, distribuiti lungo l’intera colonna d’aria fino in quota.

Come se non bastasse arriverà la sabbia anche in montagna, attraverso la neve, la quale assumerà una colorazione più accesa e rossastra del solito.