00:00 21 Giugno 2018

I segnali di pericolo sulla spiaggia!

Bandiera rossa, bandiera gialla.

I segnali di pericolo sulla spiaggia!

Bandiera rossa e gialla esposte insieme e cartello del limite delle acque sicure. Sulla zona soffiava un forte libeccio e il mare stava diventando molto mosso.
Quando sventola la bandiera italiana (o un’altra a scelta) sul litorale va tutto bene. Il mare è generalmente tranquillo, al massimo spira una leggera brezza. Quando invece compare la bandiera rossa significa che la balneazione può diventare difficile, a causa di una intensificazione del vento e di conseguenza del moto ondoso. Il mare può risultare mosso anche senza vento però: è il classico caso del mare lungo. In altre parole altrove c’è stato del vento che ha sollevato il mare. Presto però la ventilazione potrebbe alzarsi anche nel luogo in cui ci troviamo.

La bandiera rossa resta comunque un valido avvertimento (troppo spesso ignorato): se ti inoltri al largo potresti non riuscire a rientrare tanto facilmente. Il servizio di salvataggio è operativo, ma ci si affida al buon senso delle persone.

La bandiera rossa può comunque essere issata anche quando il servizio del "baywatch" o meglio del "bagnino", è terminato, e quindi di norma, dopo le 19, ma gli orari variano da stabilimento a stabilimento. In molte spiagge poi è stato issato in mare, a poche decine di metri dal bagnasciuga, un cartello con la scritta: limite acque sicure. Anche lì poi se si procede oltre si va a proprio rischio e pericolo.

Quando alla bandiera rossa si accompagna la bandiera gialla, la situazione diventa assai più complicata: si segnala una ventilazione molto vivace ed un mare altrettanto mosso, con difficoltà nel poter mantenere aperti gli ombrelloni, che andrebbero preferibilmente chiusi, anche perchè potrebbero essere divelti dalla furia del vento e scagliati lontano, con il rischio di far male a qualcuno.

La doppia bandiera sta a segnalare insomma una situazione di potenziale maltempo e di rischio per le persone, soprattutto qualora si avventurassero in mare.

Autore : Alessio Grosso