21:29 25 Febbraio 2026

Marzo riporta il freddo? Ecco il colpo di coda invernale

Ondata di freddo artico-continentale dopo le avvisaglie di Primavera. Rischio importante attorno al 10 marzo.

Marzo riporta il freddo? Ecco il colpo di coda invernale

L’Italia sta vivendo un autentico anticipo di primavera soprattutto sulle regioni del Sud e le isole maggiori dove la colonnina di mercurio sta sfiorando localmente anche 19 o 20 °C. Il bel tempo ci farà compagnia ancora per molti giorni anche all’inizio di Marzo secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo. L’esordio del prossimo mese sarà caratterizzato da tempo stabile soprattutto al Centro-Sud e le isole maggiori e le temperature potrebbero ulteriormente salire almeno fino al 5 marzo portandosi ben oltre le medie tipiche del periodo. Qualche avvisaglia di maltempo potrebbe ritornare al Nord specie lunedì 2 marzo ma si tratta per il momento solo di piccole incursioni instabili.

Questo assaggio di primavera tuttavia non deve trarci in inganno poiché sul finire della prima decade di marzo le carte in tavola potrebbero improvvisamente essere ribaltate. L’alta pressione nordafricana potrebbe pian piano abbandonare l’Italia e lasciar spazio di nuovo a correnti molto più instabili e soprattutto molto più fredde addirittura provenienti dall’Est Europa.

I principali centri di calcolo cominciano a fiutare una potenziale intensa ondata di freddo tardiva di stampo artico-continentale che potrebbe rigettare più di mezza Europa in pieno inverno. Questo fiume d’aria molto fredda e a tratti gelida proveniente da nord-est affluirebbe dapprima sull’Est Europa e la Scandinavia, poi tra il 10 e il 13 marzo anche sull’Europa centrale e buona parte della nostra Penisola.

Potrebbe essere proprio questo il periodo migliore per rivedere condizioni meteo da pieno inverno in Italia soprattutto al Centro-Nord dove la neve a bassa quota non è così improbabile. Nel caso in cui l’aria fredda da nord-est dovesse gettarsi nel Mediterraneo potrebbe svilupparsi una depressione molto insidiosa e carica di maltempo, soprattutto carica di neve per le regioni centro-settentrionali come al momento mostrato dal modello americano GFS.

Eloquenti le anomalie di temperature previste al momento dal modello GFS, su base grafica Tropicalbitdibs:

Il calo delle temperature sostanzioso e capace di portare la colonnina di mercurio di oltre 10 °C sotto le medie su tutto il Nord Italia, potrebbe rivelarsi determinante per l’arrivo della neve a bassissima quota o addirittura in pianura. Chiaramente al momento parliamo solo di tendenze meteo a lunga scadenza ancora suscettibili di forti variazioni, ma quel che è certo è che l’inverno non è ancora del tutto finito.