09:24 12 Febbraio 2026

L’anticiclone fallisce il colpo: la primavera può attendere

L'anticiclone non sembra più cosi convinto di riuscire a conquistare l'Italia nella seconda parte di febbraio, anzi...

L’anticiclone fallisce il colpo: la primavera può attendere

Spettatrice. L’alta pressione rischia di rimanere spettatrice nel corso dei prossimi 10 giorni, rispetto alle scorribande delle perturbazioni atlantiche. E’ lì, ad un passo, ma è timida, ha arretrato il baricentro della sua azione verso la Spagna e farà fatica a conquistare l’Italia, che invece potrebbe essere colpita da diverse perturbazioni da qui alla fine del mese e, udite, udite, persino da una moderata ondata di freddo.

Eppure l’anticiclone il suo tentativo di conquistare il Mediterraneo centrale lo farà, lo vediamo in questa mappa attesa per il 17 febbraio dal modello ECMWF su base grafica Meteologix, ma come vedete l’Italia ne rimarrà con buona probabilità sempre ai margini, in balia di correnti da nord-ovest:

Non solo, il modello GFS ipotizza altri affondi depressionari ben più marcati a stroncare le velleità anticicloniche, tra il 20 e il 22, ecco un’altra profonda saccatura invadere potenzialmente l’Italia, sempre su base grafica Meteologix:

Il maltempo avrebbe caratteristiche semi invernali con neve su Alpi ed Appennini e un po’ di freddo moderato, tanta pioggia sulle pianure del nord e diversi rovesci o temporali al centro-sud.
Cosa dice la media degli scenari in merito? Anch’essa sposa un’evoluzione in cui la primavera può attendere o strizza l’occhio all’anticiclone? Diciamo che evidenzia questa condizione di variabilità costante sull’Italia, senza prevedere grosso maltempo, ma senza concedere spazio all’anticiclone, così recita per il 19-20 febbraio la media del modello ECMWF su base grafica Meteociel:

IN SINTESI
La primavera con l’alta pressione stabile, le giornate tranquille e miti, le persone che si alleggeriscono dell’abbigliamento camminando in strada e gli uccellini che cinguettano, non sembra vicinissima, anzi è più facile che l’Italia resti ancora in balia di diversi passaggi instabili, a tratti perturbati (55%). Febbraio insomma sembra ancora abbia voglia di dire qualcosa di invernale.

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