Sconvolgente, si prosciuga il Lago d’Aral: casi di peste bubbonica!
Mentre il popolo doveva aspettare dei mesi per ricevere un farmaco, in Russia fino alla metà degli anni 80 si faceva sperimentazione animale su un isolotto del Lago d'Aral.
Il clima cambia, il livello del lago d’Aral continua ad abbassarsi e si scoprono verità nascoste.
I malati subivano in Russia un trattamento ospedaliero indegno, perchè i fondi destinati alla sanità venivano drammaticamente tagliati ed inviati sull’isola della Rinascita, sul lago d’Aral, in Kazakistan, dove un gruppo di specialisti preparava armi batteriologiche disponibili per ogni evenienza.
Si iniettavano alle scimmie e ai topi i batteri delle malattie più terribili, tra cui quello della peste bubbonica.
Ma con la “glasnost” e la “perestroika” di Gorbaciov tutto è stato abbandonato, finchè la siccità non ha provocato qualcosa di tremendo: il lago è ridotto ad una pozza d’acqua e l’isolotto è diventato una penisola, sulla quale hanno scorazzato, ignari, animali di ogni tipo.
Nell’agosto del 2001 un uomo e suo figlio di 13 anni avevano perso un cammello nella zona. Per cercarlo sono stati infettati dal batterio della peste: il padre è morto, il figlio è salvo per miracolo, ma in Kazakistan la gente ha vissuto nel terrore di un’epidemia per mesi.
Mosca ha sempre smentito qualsiasi pericolo al di fuori della regione del lago d’Aral, ma quanti laboratori abbandonati esisteranno? Altro che Alì il chimico, qui siamo circondati da bombe batteriologiche ad orologeria, per non parlare del sarcofago di Chernobyl, a cui dedicheremo un articolo speciale.
Autore : Alessio Grosso