Europa tra GELO e MITEZZA: le prospettive per l’Italia fino al 22 febbraio
Come saranno disposte le anomalie termiche a scala europea nelle prime due decadi di febbraio? Proviamo a fare chiarezza.

Il Continente Europeo risulta sospeso tra gelo e mitezza da diverse settimane. Vi presentiamo le temperature registrate sul nostro Continente alle ore 10:20 italiane:

Scandinavia, Baltico e vicina Russia seguitano a sfornare temperature quasi da primato del freddo. Si notano -37° nel cuore della Scandinavia, mentre i valori inferiori a -20° non si contano. Sull’Europa meridionale, occidentale e sul Mediterraneo abbiamo invece un clima completamente diverso e governato dalle miti correnti atlantiche.
Secondo il centro di calcolo ECMWF elaborato su base grafica Copernicus, questa situazione potrebbe non subire variazioni importanti nell’arco delle prossime due settimane. Si tratta ovviamente di tendenze a lungo termine che necessitano di molte conferme, ma l’andazzo meteorologico a scala europea sembra essere questo.
La prima mappa mostra le anomalie termiche attese in Europa nel periodo compreso tra il 9 ed il 15 febbraio:

GELO e MITEZZA quasi a stretto contatto. Dove vedete il blu scuro avremo circa 10° inferiori alla media del periodo. Dalla mappa si evince che nell’arco della prossima settimana, freddo e mitezza resteranno confinati sempre sulle medesime aree. Per ciò che concerne l’Italia, ancora correnti atlantiche miti ed umide con un tempo spesso piovoso, ma non freddo. Dalla mappa si evincono esuberi termici dalla media attorno a 3-4° in sede mediterranea ed italica. La medesima situazione riguarderà parte dell’Europa centrale e quasi tutta l’Europa occidentale.
Volgendo lo sguardo alla settimana successiva, tra il 16 ed il 22 febbraio, la situazione non sembra mutare nella sostanza, a testimoniare l’estrema pigrizia della natura nel sovvertire situazioni termobariche ampiamente consolidate.

Anomalie e colori leggermente più stemperati, ma la solfa non sembra cambiare. Il freddo proverà ad avanzare un po’ verso l’Europa centrale, mentre la parte occidentale, il Mediterraneo e l’Italia resteranno imbrigliate nella mitezza, anche se meno esasperata rispetto alla settimana precedente (esuberi dalla media tra 1 e 3°).
