NEVE su diverse città martedì 3: ecco quali
Le città che potrebbero imbiancarsi tra lunedì sera e martedì mattina

In seno al passaggio del fronte freddo atteso tra la notte e la mattinata di martedì 3 febbraio parte del nord Italia potrà sperimentare nevicate sino in pianura. Al momento le città che potrebbero sperimentare una nevicata con accumulo sono diverse, quasi tutte piemontesi, ma con qualche eccezione.
Ecco la probabilità di nevicate in alcune località poste a bassa o in pianura tra la serata/notte di lunedì 2 e le 12 di martedì 3 febbraio, con un picco tra la tarda nottata e l’alba, accumuli probabilmente compresi tra 0 e 15cm di neve (molto bagnata alle quote inferiori a 300m e alcune non avranno accumuli ma gli abitanti potranno solo vedere scendere fiocchi):
Aosta: 70%, possibili accumuli
Cuneo: 97% con accumuli
Boardonecchia: 98%, con accumuli
Varese: 65%, spruzzata
Alba: 93%, con accumuli
Alessandria: 75%
Asti: 80%
Susa: 90%, con accumuli
Pinerolo: 90%, con accumuli
Torino: 65%, possibile spruzzata
Casale Monferrato: 70%
Biella: 75%, spruzzata
Ivrea: 55%
Milano: 2%
Pavia: 7%
Sondrio: 70%
Belluno: 55%
Trento: 60%, possibile spruzzata
Bolzano: 60%, possibile spruzzata
Domodossola: 40%
Naturalmente si tratta ancora di una stima abbastanza approssimativa, nei prossimi aggiornamenti i modelli ad area limitata coglieranno meglio l’impatto della perturbazione, soprattutto alla luce delle temperature reali previste che, avvicinandosi all’evento, vengono “lette” meglio dal modello.
Intanto ecco una prima ipotesi con la sommatoria delle precipitazioni nevose previste tra la serata di lunedì e la mattinata di martedì 3 febbraio secondo il modello ECMWF HD, su base grafica Meteologix, che conferma la nostra analisi:

Nevicate anche sul resto dell’arco alpino, a quote superiori a 500-700m
IN SINTESI
Al momento le città piemontesi, segnatamente della bassa e oltre i 250m, sono quelle più favorite (attendibilità 70%), grazie soprattutto al fatto che si preserverà meglio l’esile cuscinetto di aria fredda, in più il carattere convettivo delle precipitazioni (dunque a carattere di rovescio) riuscirà a non alterare la colonna d’aria, favorendo anzi un ulteriore rovesciamento di aria fredda al suolo, preservando il fiocco sino a bassa quota. Su molte località si partirà con la pioggia, che successivamente si tramuterà in neve fra serata e nottata.

