La NEVE di addolcimento del 13-14 al nord: c’è chi la vede ma…

L’idea che l’inverno per gennaio possa chiudere i battenti entro lunedì 12 gennaio si sta facendo strada nella stragrande maggioranza dei modelli. La massa d’aria molto fredda che era affluita ha determinato le nevicate tra il 6 e l’8 soprattutto in Adriatico e concederà un modesto bis tra sabato 10 e soprattutto domenica 11. Poi tutto questo freddo è destinato ad isolarsi sull’est europeo senza più riuscire, probabilmente anche per molti giorni (i più anziani del mestiere dicono per tutto il mese) a farsi nuovamente strada sul Continente e soprattutto nel Mediterraneo.
L’unico “lago” di aria fredda che rimarrà intrappolato sull’Italia si riscontrerà in Valpadana per circa 48-72 ore, cioè dall’alba di lunedì 12 a quella di mercoledì 14, come si vede in questa mappa termica del modello GFS per l’alba di martedì a 1500m:

Questo freddo residuo verrà attaccato da un flusso mite ed umido da sud che magari entro martedì 13 riuscirà anche a portare qualche debole nevicata sino a 300-400m tra est Piemonte, versante padano dell’Appennino ligure e fascia prealpina lombarda, cioè sul Varesotto, ma poi sarà solo acqua (poca) e ogni giorno le temperature aumenteranno un po’, portandosi sui 4-6°C in pianura tra notte e giorno, senza dunque più alcuna possibilità di neve a bassa quota.
Solo da venerdì 16 la neve potrebbe tornare a cadere sulle Alpi a partire dai 1000m circa, ma è solo un’ipotesi. Quello che appare certo è che le correnti sull’Europa si disporranno da ovest per almeno 10 giorni a partire da lunedì 11 e questo sicuramente congiura contro una prosecuzione delle condizioni invernali.
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