Meteo: dicembre con l’alta pressione sino al 15, poi piogge in vista, ma l’inverno?
Anticiclone sempre protagonista a dicembre in Italia, quando potrà cambiare la situazione? Quando l'inverno potrà recitare un ruolo da protagonista?

Lo diciamo ormai ogni anno: l’inverno italiano è malato di alta pressione e dicembre non fa eccezione.
Sono le conseguenze di un cambiamento del clima che ormai si osserva da un decennio e che vede l’inverno in seria crisi in Europa e soprattutto nel Mediterraneo, con l’Italia “hot spot”, cioè punto caldo di questo cambiamento.
In un simile contesto il tempo non potrà che risentire dell’influsso più o meno stabilizzante e mite dell’anticiclone, almeno sino alla metà del mese, quando è previsto l’inserimento di una saccatura che potrebbe far piovere soprattutto tra Liguria, Sardegna, Sicilia e poi estremo sud in generale, come vediamo da questa mappa degli accumuli di pioggia prevista per martedì 16 dicembre dal modello GFS:

Anche questo sprofondamento delle piogge è un segnale di debolezza delle saccature che provano ad entrare nel Mediterraneo, che si infrangono contro il muro dell’alta pressione e diventano “gocce fredde” che finiscono per dispensare piogge solo su limitate aree del territorio.
Quando si potrà assistere ad una vera svolta meteo? Cosa indicano i modelli?
Una vera svolta verso l’inverno o comunque verso condizioni tardo-autunnali si potrà avere intorno al 20-21 dicembre, così come abbiamo scritto anche qui: Possibile MALTEMPO invernale con crollo dell’alta pressione: c’è una data – MeteoLive.it
Diversi modelli prevedono l’affondo più deciso di una saccatura nel cuore del Mediterraneo, destinata forse a portare maltempo con pioggia, temporali, neve in montagna oltre i 1000m e naturalmente un calo delle temperature, come si vede qui, da questa analisi a 5500m per sabato 20 dicembre dal modello GFS:

Potrebbe cambiare qualcosa anche prima di questa potenziale svolta? Il guasto del 15 potrebbe risultare più intenso ed importante? Si, in effetti la situazione non è ancora del tutto definita, ma i modelli insistono nell’individuare un cambiamento più importante solo dal 20, anche perché per l’ultima decade di dicembre è prevista una temporanea frenata della corrente a getto a 10km di altezza e questo potrebbe favorire gli scambi meridiani di calore. Anche questo peggioramento però al momento non ha affidabilità superiore al 35%.
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