Maltempo in sfondamento sull’Italia dopo il 20 ottobre
Il primo segnale di cedimento arriverà da Est, portando frescura e instabilità che si concentreranno soprattutto al Sud e sulle Isole. Solo una breve tregua, però, perché un secondo e più potente affondo da Ovest potrebbe rimettere la Penisola sulla rotta delle perturbazioni atlantiche. Ecco cosa potrebbe succedere.
L’anticiclone presto sotto attacco
Il vasto anticiclone che da giorni tiene in scacco l’Europa e gran parte dell’Italia sta per affrontare una doppia sfida. L’autunno, impaziente di riprendersi il suo palcoscenico, scalcia per riconquistare il terreno perduto e, stando alle nostre elaborazioni interne, potrebbe finalmente avere la meglio attorno alla data simbolica del 20 ottobre. Ci aspetta quindi un periodo di transizione con due momenti distinti di instabilità che romperanno il periodo stabile e mite che stiamo vivendo.
Il primo assalto: aria fresca dall’est
Il primo, significativo attacco alla colossale struttura stabilizzante giungerà da est, manifestandosi in modo concreto a metà della prossima settimana, orientativamente attorno a mercoledì 15 ottobre. Non si tratterà solo di un gradiente termico, con un conseguente calo delle temperature, ma anche di uno scontro dinamico tra masse d’aria. Le correnti più fresche orientali, infatti, incontreranno l’aria più umida presente sulle basse latitudini del Mediterraneo. Questo contrasto darà vita ad una fase di maltempo che andrà a concentrarsi in modo particolare sulle regioni meridionali e sulle Isole.
A titolo informativo, e per darvi un quadro della situazione che ci si presenterà, vi mostriamo la mappa della probabilità di pioggia attesa in Europa nella giornata di sabato 18 ottobre:

In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta (oltre il 75%).
È ancora evidente l’ostacolo imposto dall’alta pressione: questo blocco atmosferico continuerà a negare le piogge a gran parte dell’Europa e soprattutto alle nostre regioni settentrionali e centrali. La situazione sarà differente, invece, al Sud e sulle Isole: qui le precipitazioni saranno abbastanza frequenti e non si escludono fenomeni di intensità notevole. Le aree più esposte a questa prima fase di instabilità saranno quindi la Sicilia, la Calabria e la Puglia Salentina, con fenomeni che potrebbero interessare in maniera più sparsa anche la Campania, la Basilicata oltre alla Sardegna.
Il concetto meteo: perché l’aria fredda non porta subito maltempo
Prima di analizzare il secondo attacco, è utile soffermarsi su un concetto fondamentale: l’arrivo di aria più fredda che da sola non è garanzia di maltempo in quanto le correnti orientali sono di natura più secca. La chiave di volta è l’interazione: quando l’aria fresca continentale (più pesante) scivola sul bacino del Mediterraneo e incontra l’aria già presente, più calda e ricca di umidità, il contrasto diventa esplosivo, innescando l’instabilità e maltempo.
Il colpo di grazia all’anticiclone: l’assalto atlantico da ovest
Il secondo tentativo di destabilizzazione anticiclonica potrebbe essere quello decisivo. Arriverà da ovest, ma non prima del 20 ottobre. In sintesi, l’alta pressione, già indebolita dal primo assalto orientale, potrebbe essere costretta ad arretrare ulteriormente verso levante, aprendo in modo definitivo la strada alle correnti occidentali e, di conseguenza, alle perturbazioni autunnali atlantiche.
La nostra seconda analisi, secondo il modello GFS (Global Forecast System), mostra la probabilità di pioggia per martedì 21 ottobre:

Si nota la decisa percussione delle correnti oceaniche con l’arrivo di piogge che dovrebbero interessare gran parte della Penisola, incluse le regioni settentrionali e centrali. In pratica, le proiezioni suggeriscono una configurazione autunnale molto più classica, con piogge frequenti e diffuse, sebbene le temperature non dovrebbero subire cali drastici, mantenendosi su valori tipici del periodo. L’autunno, quello vero, potrebbe quindi tornare protagonista.
RIASSUMENDO
Dopo un lungo e anomalo periodo di stabilità, le dinamiche atmosferiche europee sono pronte a una svolta. L’alta pressione dominante sarà attaccata da due lati: prima da correnti più fresche orientali a metà settimana (intorno al 15 ottobre) che porteranno instabilità e rovesci al Sud e sulle Isole (specie Sicilia, Calabria e Puglia), ma lasceranno a secco Nord e Centro. Successivamente, attorno al 20 ottobre, l’attacco decisivo arriverà da Ovest, riaprendo la strada alle classiche perturbazioni atlantiche. Questo secondo fronte è atteso per portare piogge più diffuse (probabilmente anche intense) su gran parte della Penisola, riportando il meteo a una configurazione autunnale più tipica, con precipitazioni estese ma temperature nella norma stagionale.