17:52 2 Ottobre 2025

Apice del freddo venerdi 3: rischio gelate su queste regioni

Nelle prime ore del mattino di venerdi 3 ottobre si toccherà l'apice di questa ondata di freddo precoce in Italia.

Le precipitazioni legate al contrasto tra l’aria fredda in arrivo e le condizioni termiche più miti che erano presenti sull’Italia, si stanno spostando verso sud-est e nelle prossime ore avranno come bersaglio primario la Penisola Ellenica (segnatamente, la Grecia). In Italia è entrata in queste ore la parte più consistente dell’aria fredda, comandata da forti venti settentrionali che interessano più direttamente il centro e il meridione.

L’apice di questa fase fredda verrà toccato sulla nostra Penisola nella prima mattinata di venerdi 3 ottobre. La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri attese sulla verticale italica alle ore 7 della giornata medesima:

Gli elaborati confermano l’ingresso dell‘isoterma di 0° alla medesima quota sulla verticale di Marche, Umbria orientale, Abruzzo, Molise ed entroterra campano, un valore termico di tutto rispetto per i primi di ottobre. Non si escludono quindi fiocchi di neve fino a 1300-1400 metri qualora reggesse qualche precipitazione, che però ormai sono in attenuazione e presenti solo su Puglia e est Sicilia, in spostamento verso sud-est.

Al suolo, alle ore 7 di venerdi 3 ottobre avremo queste temperature:

Al nord avremo rischio di gelate nei fondovalle alpini, specie del settore centrale e orientale. Più difficili le gelate in prossimità delle vallate delle Alpi occidentali stante la presenza di un po’ di nuvolosità. Deboli gelate saranno possibili anche in alcuni settori dell’entroterra ligure e dell’Appennino tosco-emiliano.
Al centro rischio di gelate in prossimità dell’Appennino Marchigiano, Abruzzese e Molisano. I fondovalle potrebbero vedere valori attorno allo zero o di poco inferiori in condizioni di calma di vento e cielo sereno, mentre gelate praticamente certe saranno presenti in quota, oltre i 1400-1500 metri.

Nell’arco della giornata il termometro tenderà ovviamente a salire, ma i valori resteranno di molto inferiori alla media del periodo. Farà abbastanza freddo anche nella mattinata di sabato 4 ottobre, specie al centro e al sud, mentre domenica 5 ottobre la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali imporrà un rialzo termico.

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