15:01 24 Settembre 2025

Meteo: anticiclone in crisi, sarà un autunno turbolento?

L’autunno meteorologico si apre con un cambio di rotta: l’alta pressione mostra segni di cedimento e lascia spazio a scenari più dinamici e instabili, con aria fredda in arrivo da nord.

Meteo: anticiclone in crisi, sarà un autunno turbolento?

L’anticiclone in difficoltà a inizio autunno

L’autunno meteorologico si apre con un colpo di scena: l’anticiclone, solitamente protagonista delle ottobrate, mostra segni di cedimento sotto la spinta di masse d’aria più fredde e instabili. Dopo settimane di dominio quasi incontrastato, il campo di alta pressione sembra arrancare, disturbato da incursioni di origine nord-atlantica e, verso fine mese, addirittura da correnti fredde provenienti dal nord-est europeo. Un comportamento decisamente anomalo rispetto alle consuete performances di fine stagione.

Ottobrate in bilico

La domanda sorge spontanea: le ottobrate sono a rischio? Al momento, nulla è ancora deciso. Tuttavia, secondo le ultime elaborazioni interne, fino ai primi giorni di ottobre il Mediterraneo centrale potrebbe essere interessato da nuove saccature, ovvero aree di bassa pressione che favoriscono instabilità e precipitazioni. Queste strutture, accompagnate da aria più fresca del normale per il periodo, potrebbero coinvolgere in particolare il centro-sud Italia, con effetti più marcati sulle regioni del medio Adriatico, le zone interne dell’Appennino centrale e gran parte del meridione, come si vede dalla mappa qui sotto. Con H si intende (High Pressure) alta pressione e con L (Low Pressure) bassa pressione:

Instabilità e temperature sotto media

Secondo il modello GFS, la prima parte di ottobre potrebbe essere caratterizzata da condizioni instabili, con piogge sparse e temperature inferiori alla media stagionale. Le aree più esposte sembrano essere Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, dove l’ingresso dell’aria fresca potrebbe accentuare i contrasti termici e favorire lo sviluppo di rovesci e temporali.

Il nord ancora incerto

Resta da chiarire il destino meteorologico del nord Italia e dell’alto Tirreno. Il modello ECMWF propone una traiettoria più occidentale del vortice freddo, che potrebbe coinvolgere anche Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e parte della pianura padana. Tuttavia, la tendenza resta incerta e sarà necessario monitorare l’evoluzione nei prossimi aggiornamenti. Se confermata, anche queste aree potrebbero vivere giornate instabili e fresche, con piogge intermittenti e cieli spesso nuvolosi.

Uno scenario da monitorare

Una cosa è certa: fino al 4-5 ottobre non si intravede un ritorno stabile dell’anticiclone, né tantomeno condizioni di tempo placido e soleggiato. Le ottobrate, almeno per ora, sembrano rimandate. Il quadro resta dinamico e aperto a diverse evoluzioni, ma il segnale dominante è quello di un autunno che vuole farsi sentire fin da subito, con temperature sotto media e instabilità diffusa.

IN SINTESI

L’anticiclone mostra segni di cedimento a inizio autunno, disturbato da correnti fredde nord-atlantiche e nord-orientali. Fino ai primi di ottobre, il centro-sud Italia potrebbe essere interessato da saccature e instabilità, con piogge e temperature sotto media. Il nord resta in bilico, con ECMWF che ipotizza un coinvolgimento più marcato. Le ottobrate sono in forse, almeno fino al 4-5 ottobre. Attenzione al gradiente termico, che potrebbe favorire fenomeni intensi.

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