09:42 22 Settembre 2025

Maltempo: diluvio e allagamenti sul nord-ovest, oltre 200mm, le zone più colpite

Piogge da record, fiumi che esondano e città in difficoltà. Vi raccontiamo la cronaca di un evento meteo preoccupante che ha messo in ginocchio parte del Nordovest, con accumuli di pioggia notevoli.

Maltempo: diluvio e allagamenti sul nord-ovest, oltre 200mm, le zone più colpite

L’autunno bussa alla porta con irruenza, l’anticiclone si arrende

L’alta pressione, quel gigante buono che ci ha regalato gli ultimi scampoli di quiete e un po’ di caldo, è stata messa alle corde. Un’intensa perturbazione atlantica, un vero e proprio pugile meteorologico, l’ha sfidata e costretta a cedere il passo, spalancando le porte a uno scenario pienamente autunnale. Un ingresso in scena tutt’altro che timido, che sin dalle scorse ore ha proiettato il Nordovest in una dimensione quasi drammatica, con fenomeni di una violenza inaudita che hanno flagellato la notte.

Un diluvio tra Liguria e Piemonte

Vi state chiedendo dove si sia scatenata la furia maggiore? La risposta è in quel delicato confine tra Liguria e Piemonte, dove il cielo ha deciso di rovesciare fiumi d’acqua. Qui si è attivato un meccanismo implacabile, capace di scaricare una quantità di pioggia che solitamente si vede in intere stagioni. Pensate che nell’entroterra savonese sono stati registrati picchi che hanno incredibilmente superato i 400 millimetri in pochissimo tempo, con valori diffusi prossimi ai 300 millimetri. A scatenare questo putiferio è stato un temporale autorigenerante, un fenomeno tanto affascinante quanto pericoloso.

Immaginate un nastro trasportatore celeste che, invece di pacchi, assembla e scarica continuamente celle temporalesche sulla stessa identica zona. Questo fenomeno, innescato da un flusso d’aria umida persistente, scatena precipitazioni torrenziali che insistono per ore, portando a conseguenze idrogeologiche gravissime.

Le conseguenze, purtroppo, non si sono fatte attendere. I fiumi Bormida ed Erro, gonfiati a dismisura, hanno rotto gli argini in più punti. L’esondazione a Cairo Montenotte, nell’Alessandrino e nell’Ovadese è la testimonianza più cruda di una notte di passione, con allagamenti diffusi e una situazione di grave criticità.

La tempesta avvolge le città

Ma la perturbazione non si è limitata alle aree appenniniche. Anche le città hanno dovuto fare i conti con la sua arroganza. Su Torino e la sua cintura si è abbattuto un nubifragio violento, con raffiche di vento che hanno superato i 60 km/h, sradicando alberi e causando allagamenti da Venaria Reale a Rivoli. La circolazione è andata in tilt, con gli automobilisti costretti a procedere a passo d’uomo sotto una pioggia battente. Anche la Lombardia è finita sotto scacco. Il comasco si è svegliato con il centro storico di Como allagato, mentre la pioggia battente ha causato frane e smottamenti che hanno reso inaccessibili diverse strade, compresa la statale Regina. A Milano sono caduti già oltre 70 millimetri di pioggia su alcuni quartieri a causa di nubifragi che si sono susseguiti durante la notte e parte della mattinata, ma nell’hinterland nord, tra Paderno Dugnano e Seveso, si sono superati i 90 millimetri.

Un crollo termico che sa di neve

E se la pioggia non bastasse, l’aria fredda al seguito della perturbazione ha dato il colpo di grazia all’illusione estiva. Le temperature massime sono letteralmente crollate, con una diminuzione anche di 8-10 gradi rispetto ai giorni scorsi. Un vero e proprio shock termico che ci catapulta in un’altra stagione. La notizia più suggestiva, per gli amanti della montagna, è il ritorno della neve. I fiocchi hanno fatto la loro comparsa sulle Alpi, imbiancando le cime a quote intorno ai 2500 metri specie in Trentino, un segnale inequivocabile che l’atmosfera ha cambiato spartito. Nelle prossime ore, dopo una tregua effimera, una nuova fase di instabilità potrebbe portare ulteriori rovesci e temporali, specialmente nella notte tra martedì e mercoledì, con le temperature che potrebbero scendere ancora.

Insomma, l’autunno ha deciso di fare il suo ingresso senza troppi complimenti. Ha bussato forte, forse troppo, ricordandoci la potenza e l’imprevedibilità degli elementi. L’atmosfera ci ha servito un piatto forte, un assaggio crudo e diretto di ciò che la nuova stagione ha in serbo per noi, archiviando definitivamente la parentesi della mitezza estiva.


Riepilogo dell’articolo

Un’aggressiva perturbazione atlantica ha posto fine al dominio dell’alta pressione, inaugurando una fase di maltempo pienamente autunnale sul Nord Italia. Il cuore del peggioramento ha colpito il confine tra Piemonte e Liguria con temporali autorigeneranti che hanno scaricato picchi di pioggia record, superiori ai 400 millimetri. Questo ha causato gravi criticità idrogeologiche, con l’esondazione dei fiumi Bormida ed Erro. Violenti nubifragi hanno interessato anche aree urbane come Torino, Milano e Como. Il tutto è accompagnato da un drastico calo delle temperature di 8-10 gradi e dal ritorno della neve sulle Alpi a 2500 metri.