12:10 29 Agosto 2025

Maltempo in Italia: vento record, nubifragi e allagamenti, la situazione

Piemonte sotto nubifragi storici, Sicilia nella morsa del caldo: l’Italia tra maltempo e clima estremo. Ecco la situazione aggiornata.

Maltempo in Italia: vento record, nubifragi e allagamenti, la situazione

L’ondata di maltempo legata all’ex uragano Erin ha investito l’Italia tra la serata di giovedì 28 agosto e la mattinata di venerdì 29, portando con sé temporali violenti, nubifragi, raffiche di vento record e ingenti disagi da Nord a Sud.

Nord Italia: vento record e blackout

In Liguria, soprattutto alla Spezia, si sono registrate raffiche fino a 111 km/h e punte oltre i 140 km/h sulle cime più esposte. Le conseguenze sono state immediate: alberi abbattuti, strade interrotte, blackout diffusi e interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia. L’Aurelia è stata chiusa in più punti per permettere la rimozione delle piante cadute, mentre la viabilità urbana ha subito gravi rallentamenti.

In Piemonte, i nubifragi hanno provocato circa 2.000 utenze senza energia elettrica, con problemi soprattutto nelle province settentrionali. Nel Varesotto, tra Busto Arsizio e Gallarate, si sono registrati allagamenti e crolli di alberi, mentre all’aeroporto di Malpensa infiltrazioni d’acqua hanno invaso parte del Terminal 1, creando pozzanghere e disagi ai passeggeri, anche se i voli non sono stati cancellati.

In alto Piemonte, e in particolare nel Verbano, sono caduti circa 250 millimetri di pioggia in poche ore, un valore che ha superato addirittura la media mensile di agosto calcolata sugli ultimi trent’anni. All’opposto, il Sud Italia ha sperimentato un’onda di calore intensa: a Palermo la colonnina di mercurio ha toccato i 42 gradi, segnando un picco termico eccezionale per il periodo.

Episodio di paura in Trentino-Alto Adige, a Riva del Garda, dove un fulmine ha colpito un condominio, incendiando il sottotetto. L’edificio è stato evacuato: nove famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme, evitando conseguenze peggiori.

Le regioni più colpite sono state il Veneto e l’Emilia-Romagna, dove i temporali, spesso accompagnati da piogge violente e grandine, hanno provocato un impatto significativo. In Emilia-Romagna, le precipitazioni sono state particolarmente abbondanti a ridosso dell’Appennino, con accumuli che in diversi casi hanno superato i 120 mm. Questo ha portato a smottamenti e allagamenti che hanno messo a dura prova la viabilità e la stabilità del territorio.

Nel Veneto, i danni peggiori sono stati causati dalla grandine di dimensioni eccezionali, con chicchi che hanno raggiunto e superato i 5 o 6 cm di diametro. L’agricoltura ha subito perdite ingenti, e non si contano i danni a infrastrutture e veicoli. Le province di Treviso, Vicenza e Belluno sono state tra le più colpite. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto nell’area tra Treviso, Villorba e Castelfranco, per la rimozione di alberi abbattuti da raffiche di vento eccezionalmente forti. Un episodio degno di nota si è verificato a Monteviale, nel Vicentino, dove una frana ha costretto all’evacuazione di alcuni residenti, dimostrando la fragilità del territorio di fronte a eventi di tale portata.

Temporali anche al centro, nubifragio anche su ROMA

Il maltempo non si è limitato al Nord. Tra la tarda serata di giovedì e la notte successiva, forti temporali hanno interessato anche parte del Centro, in particolare la Toscana. Qui, le precipitazioni hanno raggiunto accumuli di circa 70 mm in un breve lasso di tempo, concentrandosi soprattutto nelle province di Massa Carrara, Lucca, Livorno e Pistoia. Oltre alle piogge, si sono registrati anche danni lungo la costa per via dei forti venti, che hanno messo a rischio la sicurezza delle strutture balneari e delle imbarcazioni.

Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, una violenta bomba d’acqua ha colpito Roma, in particolare i quartieri nord-occidentali e il centro. Le strade si sono rapidamente allagate, creando difficoltà alla circolazione. Le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di rami e alberi in più zone, richiedendo decine di interventi da parte della Protezione Civile e dei vigili del fuoco.

Sud e Isole: piogge in arrivo

Nelle prossime ore temporali in arrivo al nord (quasi ovunque nelle zone a nord del fiume Po, specie su Piemonte e Lombardia) e contemporaneamente l’instabilità si sposterà anche al centro e verso le regioni meridionali. Sono attese piogge e temporali su Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Puglia settentrionale, con possibili fenomeni intensi su Gargano e zone interne appenniniche. La Sicilia occidentale potrebbero essere interessate da rovesci sparsi, mentre la Sardegna resterà in gran parte protetta, con tempo soleggiato e venti di Maestrale.

Allerte meteo e raccomandazioni

La Protezione Civile ha confermato per oggi, venerdì 29 agosto, allerta arancione in Lombardia, Toscana, Lazio e Molise, mentre resta gialla su gran parte del territorio, dal Piemonte al Friuli, fino alle Marche, Umbria e Campania. Le autorità invitano alla massima prudenza, evitando spostamenti non necessari e prestando attenzione a corsi d’acqua, sottopassi e zone a rischio idrogeologico.

Il bilancio di questi eventi estremi sottolinea ancora una volta l’importanza di una preparazione adeguata e della consapevolezza dei rischi. Questi fenomeni, come i “nubifragi”, un termine giornalistico e comune per indicare forti e abbondanti piogge, spesso a carattere temporalesco, concentrate in un lasso di tempo molto breve, mettono in evidenza la necessità di monitorare costantemente le allerte meteo e adottare comportamenti prudenti. La situazione ha dimostrato quanto l’intensità e la rapidità con cui si manifestano questi eventi possano avere conseguenze devastanti sul territorio e sulla vita quotidiana delle persone.