6 novembre 2000: la paura arriva dall’Atlantico!
Un vasto ciclone, denominato "Pamela", diede filo da torcere ai paesi dell'Europa occidentale ed a parte dell'Italia. Ecco il ricordo di quel giorno.


La cartina sopra riportata rappresenta l’analisi delle ore 00 del 6 novembre 2000. Fu una delle più intense perturbazioni che l’Italia conobbe.
Il centro di bassa pressione ( un vero e proprio ciclone extratropicale, denominato "Pamela") , sconvolse con venti di tempesta la Penisola Iberica, la Francia, la Germania ed anche l’Italia.
Sulla nostra Penisola i danni maggiori si ebbero in Liguria ed in Toscana. Intere spiagge del ponente ligure furono cancellate, sotto l’impeto di una mareggiata tremenda. I venti di Libeccio raggiunsero e superarono i 100km/h.
L’effetto stau delle correnti da sud ovest sui contrafforti alpini ed appenninici diede luogo a precipitazioni violente e persistenti che fecero esondare molti corsi d’acqua del centro-nord.
La notte successiva ( tra il 6 ed il 7 novembre), la tempesta, seppure attenuata, colpì anche molte zone del centro Italia. Ci furono danni anche a Roma per il vento forte.
Il minimo barico, successivamente, passò a nord delle Alpi, lasciando l’Italia sotto intense correnti da ovest instabili, che diedero luogo a molte grandinate tra la Liguria e la Toscana.
L’autunno del 2000 fu tra i più piovosi dell’ultimo decennio, secondo solo al 2002, che in fatto di pioggia non ebbe rivali.
Autore : Paolo Bonino
