Meteo: al via la forte ondata di CALDO, ecco il picco
Possente anticiclone su tutta Italia, cieli sereni ovunque e caldo in aumento!
La nuova ondata di caldo debutta proprio in questi giorni. L’aria si sta già riscaldando notevolmente, l’umidità cresce e il fresco dei giorni scorsi diventa solo un ricordo. La settimana di Ferragosto si annuncia impegnativa e, dalle prime previsioni, i giorni dal 10 al 14 agosto saranno i più caldi, con valori sopra la media ovunque.
Domenica 10 agosto porterà temperature davvero elevate su quasi tutto lo Stivale. Firenze e Roma saliranno fino a 38 °C, mentre Bologna e Milano si assesteranno sui 36 °C. Più a sud, Palermo, Napoli e Bari dovranno fare i conti con 32–35 °C. La Sicilia orientale e la Calabria interna potrebbero spingersi fino ai 39 °C. Le minime della notte non offriranno tregua: attesi 25–26 °C nelle città di pianura e addirittura 27 °C lungo le coste laziali e campane, con l’afa che renderà difficile anche il riposo notturno.
Nella giornata di lunedì 11, il caldo salirà ancora leggermente: Firenze potrebbe toccare i 39 °C, Roma e Bologna si avvicineranno ai 38 °C. Le giornate si faranno sempre più opprimenti, con un perdurante effetto di afa e serate decisamente pesanti, soprattutto nelle aree urbane della Val Padana e sulle coste del Tirreno.
Martedì 12 e mercoledì 13 mostreranno il picco dell’ondata di caldo. Le isoterme in quota raggiungeranno valori tra +24 e +26 °C a 1500 m, condizione tipica delle ondate africane più intense. Firenze e Roma punteranno ai 40 °C, mentre Catania e Foggia potrebbero sfondare la soglia dei 41 °C nelle zone più interne. Le minime nelle grandi città rimarranno ben sopra i 26 °C.
L’anticiclone sarà caldissimo ma anche poco solido, visto che compariranno delle crepe durante la prossima settimana. Dunque ci sarà spazio anche per qualche forte temporale di calore pomeridiano, perlopiù in montagna e in collina, nel periodo tra 12 e 15 Agosto.

Questa ondata di caldo dovrebbe accompagnarci fino a Ferragosto, dopodiché l’aria rovente dovrebbe cedere il passo, almeno temporaneamente, a correnti più fresche nord-atlantiche (tutte ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti).
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