10:02 9 Agosto 2025

CALDO OPPRIMENTE fra domenica 10 e venerdi 15: le regioni più coinvolte

Un'imponente cupola di alta pressione di origine africana sta per avvolgere la penisola, promettendo un weekend di Ferragosto caratterizzato da sole e temperature in costante ascesa. Tutti gli ultimi aggiornamenti e i dettagli da sabato 9 a venerdì 15 agosto.

L’estate mostra i muscoli, arriva la fiammata africana

L’estate italiana si prepara a mostrare il suo volto più rovente. Un’imponente struttura di alta pressione, l’anticiclone africano, è già in fase di decisa espansione verso l’Europa centro-meridionale, pronto a instaurare un dominio quasi incontrastato sul bacino del Mediterraneo. Questo gigante atmosferico porterà con sé una massa d’aria di origine sahariana che da questo weekend darà il via a una significativa ondata di calore su tutta la penisola. Le giornate saranno caratterizzate da una stabilità diffusa, con cieli in prevalenza sereni da Nord a Sud, ma soprattutto da un’inesorabile scalata dei termometri.

Un weekend di sole e caldo crescente

Il fine settimana si aprirà all’insegna del bel tempo. Sia sabato 10 che domenica 11 agosto, il sole sarà il protagonista indiscusso su quasi tutte le regioni. Gli unici, timidi disturbi saranno relegati alle ore pomeridiane lungo l’arco alpino, dove potranno svilupparsi dei rari annuvolamenti cumuliformi, ma con una probabilità molto bassa di dar luogo a brevi e isolati rovesci. Nel frattempo, la colonnina di mercurio inizierà la sua ascesa, portando le temperature massime a toccare diffusamente i 37-39°C entro domenica, specialmente nelle zone interne delle regioni centrali tirreniche, nel materano, Foggiano e in Val Padana.

Il cuore rovente di agosto, picchi oltre i 40 gradi

Se il weekend sarà l’antipasto, la settimana di Ferragosto rappresenterà la portata principale di questa intensa ondata di calore. La fase più critica è attesa proprio a partire da lunedì 12 agosto, quando la “cintura” rovente africana stringerà la sua morsa sull’Italia. Il rialzo termico si farà ancora più sensibile, con valori che potrebbero superare le medie stagionali anche di 8/9°C. Le aree più colpite da questa fiammata saranno le pianure del Nord, le regioni del versante tirrenico, la Puglia e le due Isole Maggiori. In queste zone, superare la soglia dei 36-38°C sarà la norma, ma localmente, specie nelle aree più interne della Sardegna, della Toscana e in alcuni settori di Lombardia ed Emilia, si potranno raggiungere e persino superare i picchi eccezionali di 40-42°C.
Ecco infatti le città previste più calde:

Il respiro opprimente dell’afa notturna

Uno degli aspetti più insidiosi di questa ondata di calore sarà il disagio notturno. Il caldo accumulato durante il giorno faticherà a disperdersi dopo il tramonto, favorendo il diffuso fenomeno delle “notti tropicali”. Con questo termine si indicano le notti in cui la temperatura minima non scende al di sotto dei 20°C, ma in questo contesto estremo si farà riferimento a minime che potrebbero rimanere persino sopra i 25-27°C. A essere più a rischio saranno le grandi aree urbane come Firenze e Roma, le pianure del Nord, la costa ligure specie attorno a Genova, la Puglia e le Isole Maggiori. Qui, l’aria pesante e stagnante, unita a tassi di umidità in aumento, renderà il sonno particolarmente difficile, acuendo il disagio da caldo, ovvero l’indice che misura lo stress fisiologico percepito dal corpo umano in condizioni di elevate temperature e umidità.
Ecco infatti una mappa esclusiva di MeteoLive.it, centrata per domenica 10 agosto (consulta le mappe per i prossimi 10 giorni).
Si noti il caldo opprimente in rosso scuro sulla Pianura Padana e su alcune aree della Toscana:

L’insidia dei temporali di calore

In un contesto così surriscaldato e stabile, anche il minimo disturbo può avere conseguenze notevoli. Tra martedì 13 e mercoledì 14 agosto, l’avvicinamento di una saccatura atlantica (una lingua di aria più fredda e instabile in quota) dalla Francia potrebbe agire da detonatore. L’enorme energia potenziale accumulata nei bassi strati dell’atmosfera, a causa del forte riscaldamento, potrebbe alimentare lo sviluppo di temporali pomeridiani più diffusi e organizzati non solo sull’arco alpino e prealpino, ma anche lungo la dorsale appenninica. Non si esclude che, data l’intensità dei fenomeni, qualche cella temporalesca possa riuscire a “sfondare” verso le vicine pianure, portando improvvisi rovesci temporaleschi e forti raffiche di vento. A partire da mercoledì, inoltre, l’aria rovente, transitando sul Mediterraneo, si caricherà ulteriormente di umidità, rendendo l’afa ancora più opprimente.

Domande Frequenti (FAQ)

Quali saranno le temperature massime previste? Le temperature aumenteranno progressivamente, con picchi che nel weekend raggiungeranno i 37-39°C. La fase più intensa è attesa da lunedì, quando in alcune zone interne di Sardegna, Toscana, Lombardia ed Emilia si potranno toccare e localmente superare i 40-42°C.

Farà caldo anche di notte? Sì, il caldo sarà persistente anche nelle ore notturne. In molte aree, specialmente nelle grandi città e in pianura, si verificherà il fenomeno delle “notti tropicali”, con temperature minime che faticheranno a scendere sotto i 25-27°C, rendendo il riposo molto difficile per chi non avrà l’aria condizionata.

Ci saranno solo sole e caldo o sono previste piogge? Mentre il weekend sarà prevalentemente soleggiato, a partire da martedì 13 agosto aumenterà il rischio di temporali. Si formeranno principalmente su Alpi, Prealpi e Appennini, ma data l’intensa energia in gioco, non è escluso che possano estendersi localmente anche a isolate zone di pianura del nord Italia.

Quali sono le zone che saranno più colpite dal caldo? Le zone più interessate dall’ondata di calore saranno le pianure del Nord (in particolare Emilia e Lombardia), le regioni del versante tirrenico (specialmente la Toscana), la Puglia e le due Isole Maggiori, con la Sardegna interna che vedrà probabilmente i picchi più elevati.