L’approccio della saccatura: fase prefrontale da non sottovalutare per il nord-ovest
A partire dal pomeriggio di sabato, il settore di nord-ovest comincerà a ricevere pioggia, che diverrà estesa e persistente nel corso di domenica. Il punto della situazione.


La cartina sopra riportata inquadra le ore centrali della giornata di sabato 30 ottobre.
La saccatura, facente capo ad un doppio minimo in Atlantico, si appresta ad interessare l’Europa occidentale, con forti venti e piogge.
L’Italia risulta ancora in attesa, ma le correnti di Scirocco faranno peggiorare il tempo tra il pomeriggio e la serata al nord-ovest.
Sempre sulle regioni di nord-ovest, le precipitazioni diverranno estese e persistenti tra la notte e la giornata di domenica.
Ecco una mappa che evidenzia la situazione attorno alle ore 12 di domenica 31 ottobre.

Si tratta di una delle situazioni peggiori per il nord Italia, segnatamente per il settore di nord-ovest e la fascia prealpina in genere. Il richiamo di correnti sciroccali ( frecce rosse) sarà intenso e farà schizzare lo zero termico a quote elevate.
L’effetto di ammassamento dell’aria umida sui contrafforti montuosi darà luogo a forti precipitazioni, che purtroppo saranno piovose sotto i 2000 metri.
24 ore dopo, la saccatura si strozza e va in cut-off sul Mediterraneo. Ecco la carta relativa alle ore 12 di lunedì.

L’alta pressione delle Azzorre chiuderà i rifornimenti freddi verso il Mediterraneo e la depressione per qualche giorno avrà vita autonoma sul Mediterraneo.
Diciamo subito che se la fase di approccio risulta chiara, quella del minimo mediterraneo ancora non lo è. Al momento non si conosce l’esatta localizzazione della depressione. Qualora si piazzasse sul Mar Ligure, il nord-ovest dovrebbe sopportare 3 giorni di piogge talora pesanti.
Autore : Paolo Bonino
