14:54 5 Agosto 2025

GRANDE CALDO: picco e città più colpite entro Ferragosto

Ferragosto infuocato, poi tregua? Dalle città roventi al sollievo alpino: un viaggio tra picchi termici, temporali rigeneratori e la persistente siccità delle isole. L'estate non molla, ma comincia a scricchiolare.

Il ritorno del grande caldo è imminente, lo sapete tutti ormai. L’estate di agosto ormai non bussa più, sfonda la porta, appena la vede socchiusa. Il grande caldo entro venerdì 8 si impadronirà delle città, delle campagne, dei litorali: non è solo una stagione, è una condizione assoluta. Le strade tremano sotto l’asfalto liquido, l’aria vibra tra i palazzi, e persino l’ombra sembra calda. A Roma il sole picchierà come se volesse scolpire la pietra degli antichi monumenti; a Bologna la pianura ribollirà come una padella dimenticata sul fuoco.

Si sventolano i pensionati sulle panchine, si rintanano i bambini sotto i gazebo delle piscine, si cerca ristoro nelle fontanelle, gelaterie, e nei sogni di una brezza che non arriva mai. Le città si trasformano in arene infuocate, dove ogni spostamento è una sfida, ogni notte un’attesa dell’alba più fresca che non si verifica.

La calura africana – parola ormai diventata di uso comune nei bollettini meteo – non porta solo temperature prossime ai 40°C. Porta sonnolenza, irritabilità, pelle arsa e un senso di immobilità sospesa. È il tempo in cui il tempo stesso sembra rallentare, dove si contano le ore con lo sguardo fisso al ventilatore o negli ambienti forzatamente condizionati, dove si ha quasi bisogno del golfino.

E poi c’è Ferragosto. L’apice. Il picco. Quel giorno sacro e torrido, dove il caldo raggiunge il suo trionfo. Le spiagge si riempiono di corpi stesi come lucertole, mentre nell’entroterra si combatte una guerra silenziosa contro il solleone. È estate, certo. Ma è anche resistenza, adattamento, sopravvivenza urbana.

Temperature massime previste (da oggi al 15 agosto)

CittàTemperatura massima previstaPeriodo stimato del picco
Torino36°C12–13 agosto
Milano37°C10–13 agosto
Genova33°C13–14 agosto
Venezia36°C10–12 agosto
Udine35°C9–11 agosto
Bologna38°C11–14 agosto
Firenze39°C13 agosto
Ancona34°C10–13 agosto
Roma39–40°C12–14 agosto
Pescara35°C11–13 agosto
Foggia40°C10–14 agosto
Benevento38°C11–13 agosto
Taranto37°C10–12 agosto
Palermo36°C10–13 agosto
Cagliari35°C9–11 agosto

I lettori ci chiedono, noi rispondiamo

1. Quando finirà il caldo estremo? Il picco dell’ondata di calore si prevede attorno a Ferragosto, con temperature che in città come Roma e Bologna potrebbero sfiorare i 40°C. Tuttavia, dal 16-17 agosto in poi potrebbero affacciarsi temporali più incisivi, soprattutto al Nord, favoriti da un lieve cedimento dell’anticiclone africano. Questo potrebbe segnare l’inizio di una fase meno opprimente, con una diminuzione del caldo estremo.

2. Dove sarà più facile che piova? Le Alpi restano il bersaglio privilegiato dei temporali d’agosto. Qui, l’aria umida e instabile favorisce i rovesci pomeridiani che rinfrescano le valli e rinfrescano il bosco. A partire da metà mese, è poco probabile che il caldo intenso riesca a riaffermarsi stabilmente in queste zone montane.

3. Continuerà a non piovere sulle isole? Sì, purtroppo le Isole Maggiori – Sicilia e Sardegna – potrebbero restare escluse dai fenomeni piovosi significativi. L’alta pressione subtropicale, che tende a essere più forte sul Mediterraneo centro-meridionale, continua a proteggere queste aree dalle incursioni fresche e instabili. Ciò comporta cieli sereni e temperature elevate, con un deficit idrico che rischia di accentuarsi in maniera drammatica.

4. Questo anticiclone potrebbe ripresentarsi anche a settembre? Sì, ma con minore intensità. Le proiezioni suggeriscono che la struttura anticiclonica potrebbe riaffacciarsi anche nel mese di settembre, specie nella prima metà. Tuttavia, non dovrebbe raggiungere gli estremi osservati ad agosto. Potremmo vivere giornate ancora calde e stabili, alternate però a fasi più fresche e perturbate, tipiche della transizione stagionale.

5. Il caldo è eccezionale o parte di un trend?
Le ondate di calore degli ultimi anni, inclusa quella in corso, sono parte di un trend climatico legato al riscaldamento globale. L’anticiclone subtropicale, una volta ospite occasionale, sembra ormai un inquilino abituale dell’estate italiana. Gli effetti? Stagioni più secche, incendi più frequenti anche e soprattutto a causa di piromani impuniti, e una biodiversità messa a dura prova.

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