Arriva la depressione Ursula, zampata del maltempo al centro-sud a partire da lunedì
Coinvolte anche le regioni di nord-est e l'Emilia Romagna, dove l'attenzione è tutta per le nevicate a quote basse in montagna. Attenzione invece ai nubifragi lunedì all'estremo sud.


Tutto nascerà da un improvviso rallentamento della Corrente a Getto. La brusca frenata del grande fiume di vento d’alta quota porterà allo sfogo delle energie che esso contiene lungo i meridiani. Ecco dunque che quell’anomimo minimo di pressione ora disperso in pieno Atlantico, assumerà importanza determinante per il tempo sull’Italia almeno fino a mercoledì 27.
La classica pietra scartata dai costruttori e così divenuta testata d’angolo. Ebbene, ribattezzata Ursula, la nostra depressione è ora pronta a puntare dritta il Mediterraneo centrale. Le sue intenzioni sono quelle di insediarsi sul Tirreno. Lo farà a partire da lunedì 25.
Naturalmente il vortice sarà corazzato da una sequela di corpi nuvolosi che la alimenteranno e contemporaneamente si attiveranno per separare le varie intercapedini d’aria che si frapporranno tra le sue successive pulsazioni. Importante notare che nella fase iniziale, ossia tra la sera di domenica e la prima parte di lunedì, l’asse della saccatura andrà a stuzzicare addirittura le masse d’aria subtropicali, invitandole allo scontro con quelle temperate e polari che spingono da tergo, scontro che si terrà in particolare sulle nostre estreme regioni meridionali.
Ecco che per quelle ore sono attesi forti temporali che avranno la seguente cronologia: domenica sera e notte su lunedì: centro ed est Sicilia. Notte su lunedì: ancora nord e est della Sicilia, Calabria e Salento. Mattina di lunedì: ancora Calabria, Materano, Puglia centro-meridionale. Da sottolineare la possibilità di locali nubifragi, soprattutto su Messinese, Vibonese, Tarantino, Brindisino e Barese.
Sul resto del centro, nord-est ed Emilia Romagna cieli grigi e piovaschi a carattere sparso, più frequenti e probabili lungo il Tirreno, Marche, Umbria ed Emilia Romagna. Possibilità di nevicate sul nord Appennino fin verso i 1200 metri, sulle Alpi orientali anche fino a 800-900 metri. Tempo asciutto e con alcune schiarite all’estremo nord-ovest.
Martedì ecco un nuovo impulso attivarsi entro il medesimo calderone depressionario, rimasto nel frattempo incagliato sul basso Tirreno. Coinvolte da rovesci a carattere sparso un po’ tutte le regioni centro-meridionali, Isole, nord.est, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria e basso Piemonte. Deboli nevicate oltre i 1000-1200 metri su nord Appennino e Alpi centro-orientali.
Mercoledì un ulteriore impulso attiverà nuovi fenomeni, tuttavia la struttura si sarà nel frattempo sbloccata e viaggerà indebolita verso il basso Adriatico per poi disperdersi sui Balcani. In questo frangente nord-est e regioni adriatiche saranno sotto il tiro più probabile delle precipitazioni, anche se complessivamente più deboli delle precedenti.
Giovedì poi una spallata anticiclonica azzorriana interverrà da ovest a metter pace, allontanando definitivamente l’ennesima fase perturbata di questo autunno davvero esuberante.
Autore : Luca Angelini
