GRAN CALDO in vista: potrebbe durare oltre Ferragosto
Nel giro di pochi giorni, l’Italia passerà dalla carezza fresca dell’aria di montagna alla morsa rovente di un caldo africano: un salto di stagione che rimescola carte e termometri.
A partire dal 6-7 agosto l’Italia si troverà al centro di un’improvvisa e poderosa rimonta dell’anticiclone africano, capace di stravolgere in pochi giorni l’intero assetto termico del Paese. Si passerà da condizioni insolitamente fresche, con valori inferiori alla media di circa 4°C a 1500 metri, come si vede qui sotto,

a temperature nettamente sopra la norma, con scarti positivi di oltre 8°C, e punte clamorose di +12°C in Francia, che potranno riflettersi anche sulle nostre regioni settentrionali. Questo cambiamento repentino rischia di ricalcare, e in certi scenari superare, i picchi delle estati del 1997 e del 2003, diventate ormai riferimento storico per gli estremi termici sull’esagono francese.

Il caldo sarà diffuso su tutta la Penisola, ma non mancheranno alcune insidie previsionali, in particolare al Nord, dove infiltrazioni fresche potranno temporaneamente disturbare l’omogeneità dell’ondata. Saranno episodi sporadici, con temporali isolati sui rilievi e, in certi casi, sulle pianure, soprattutto tra l’11 e il 12 agosto e attorno a Ferragosto.
Tuttavia, l’incertezza regna sovrana: non si può escludere che l’anticiclone si riveli più tenace del previsto e riesca a respingere gli attacchi instabili, prolungando la fase rovente fino alla seconda metà del mese. Per i vacanzieri sarà una manna dal cielo; per il Sud e le isole, già segnati da siccità severa, si tratta di un ulteriore aggravamento delle condizioni idriche e agricole. Questa carta barica dice tutto: il fronte polare si muoverà ben oltre la latitudine del centro Europa, tenendo il fresco lontano.

Le aree più colpite dovrebbero essere Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia, Puglia e Campania, con la possibilità che anche l’Emilia-Romagna si accodi al gruppo.
Al Nord il caldo sarà afoso e persistente, ma generalmente con valori lievemente inferiori rispetto al resto d’Italia, sebbene il disagio percepito sarà amplificato dall’umidità. Picchi di 40-41°C sono attesi, con punte potenzialmente superiori proprio sulle isole maggiori, sulla Puglia e nell’entroterra laziale. (Da confermare!)
Una considerazione importante riguarda il terreno: la lunga assenza di precipitazioni ha reso i suoli aridi, poco permeabili e suscettibili a fenomeni di dissesto se colpiti da temporali intensi. Al contempo, il rischio incendi cresce di pari passo con le temperature. In questo quadro, il caldo non è solo una questione di disagio termico, ma diventa fenomeno sistemico, che tocca salute, ambiente, agricoltura, economia turistica.
L’ondata africana come sapete ormai non è più una semplice parentesi estiva, ma potrebbe rappresentare una tappa significativa di stagioni estive meteorologicamente fuori scala; la fase annunciata merita di essere seguita con attenzione giorno per giorno, modello dopo modello. Se dovesse consolidarsi fino a fine agosto, non solo segnerebbe nuovi record, ma porrebbe interrogativi importanti sulla frequenza e intensità di eventi simili negli anni a venire.
IN SINTESI
Sino a martedì 5 agosto clima fresco e gradevole grazie ai temporali intervenuti sino a lunedì 4 agosto, poi arrivo del caldo sempre più intenso, con poche pause solo al nord, specie sulle Alpi orientali e il Triveneto, più probabili tra l’11 e il 12 agosto.
Il caldo potrebbe insistere sin oltre Ferragosto, l’anticiclone è davvero potente.