00:00 14 Ottobre 2010

Artico: continua la ripresa, agguantati anche i valori del 2005 e del 2006

Si è stabilizzata la crescita fisica dei ghiacci artici rispetto alla media dell'ultimo trentennio. I dati più recenti indicano una banchisa che al momento eguaglia quella calcolata negli anni 2005 e 2006.

Artico: continua la ripresa, agguantati anche i valori del 2005 e del 2006

L’Artico tira un sospiro di sollievo. L’avvento della notte polare sembra coincidere con una sostanziale ripresa della banchisa. Non stiamo parlando in termini di estensione numerica in senso relativo; quella naturalmente è in forte ripresa dopo il  minimo stagionale registrato a fine settembre. Stiamo parlando del trend rispetto alla media trentennale.

Ricordiamo a tal proposito che tra i minimi e i massimi stagionali, registrati rispettivamente a fine settembre (circa 4 milioni di kmq) e a fine marzo (circa 14 milioni di kmq), si apre una forbice di quasi 10 milioni di chilometri quadrati di superficie. Lo sottolineiamo perchè proprio su questi giochetti di cifre si basa l’opera di disinformazione pilotata da parte di chi, in alcuni ben precisi periodi dell’anno (semestre estivo), ci vorrebbe far credere che i ghiacci artici siano in procinto di estinguersi totalmente.

Detto questo passiamo alle cifre, quelle reali. 6 milioni e 640 mila chilometri quadranti di superficie oceanica ghiacciata sull’Artico sono l’ultimo dato ricevuto dalle rilevazioni satellitari. Il dato risale a ieri, 13 ottobre. La cifra, in sè stessa, poco ci dice se non viene paragonata a quanto avveniva nel medesimo periodo degli anni precedenti.

A tal proposito indichiamo che, da inizio decennio, il dato migliore risale all’autunno del 2002, con oltre 7 milioni e mezzo di kmq, il peggiore invece appartiene al 2007, con meno di 5 milioni e mezzo di kmq. E il 2010 come si colloca?

Dopo un’estate davvero preoccupante, durante la quale i record negativi del 2007 sono stati più volte eguagliati se non addirittura battuti, l’autunno ha riportato un po’ di ordine. Al momento siamo ai livelli degli anni 2005 e 2006. Peggio di quest’anno sono andati in ordine crescente 2007, 2009 e 2008, meglio il 2003, 2004 e 2002.

Nonostante ciò l’anomalia complessiva rispetto all’ultimo trentennio, quindi a partire dal 1979 anno in cui sono iniziate le rilevazioni satellitari, ammonta ancora a circa 1 milione e 450 mila kmq.  Ora attendiamo di vedere come evolverà la stagione. Il prossimo ulteriore calo dell’indice AO, potrebbe risultare piuttosto deleterio, dato che in questo periodo sarebbero necessarie consistenti nevicate. Ma chi bene inizia…

Autore : Luca Angelini