00:00 14 Ottobre 2010

Il Generale Inverno vuole giocare d’anticipo ma non tutti sono pronti ad accoglierlo

Mancano diversi tasselli per consegnare l'Europa nelle mani dell'inverno.

Il Generale Inverno vuole giocare d’anticipo ma non tutti sono pronti ad accoglierlo


E’ normale che ad ottobre le saccature, colme di aria fredda, in discesa dal nord Europa, finiscano ancora per smarrire la grinta quando raggiungono il 45° parallelo; la massa d’aria fredda infatti risente ancora dell’insolazione generosa delle basse latitudini mediterranee e perde smalto, arenandosi a nord delle Alpi.

Ci sono poi i capricci del vortice polare e di conseguenza della corrente a getto a dettarne i passi: accelerazione della corrente, movimenti orizzontali e non più verticali, frenate del getto, via a nuovi affondi meridiani. Se l’indice NAO è previsto rimanere su valori complessivamente negativi, che per l’Italia non sono quasi mai un segnale di bel tempo, l’indice AO ci segnala un andamento del vortice polare un po’ a strappi, tale comunque da non pregiudicare le prime imperiose puntatine del Generale Inverno verso il centro Europa e marginalmente anche sull’Italia.

A frenare l’avanzata del Generale non va dimenticata la posizione ancora un po’ sopra la media della linea di convergenza intertropicale, che sembrava rientrata nei ranghi, ma che è ancora qualcosa da dire in area mediterranea. Tuttavia la sua posizione sta per essere rivista al ribasso.

Per essere chiari da domenica 17 vivremo probabilmente diversi assalti da nord, pochi o quasi nessuno da ovest, a conferma che la Nina disturba il vortice polare e impedisce al flusso perturbato atlantico di muoversi regolarmente da ovest verso est.

Autore : Alessio Grosso