DOMENICA 17: prove tecniche…di Rodano!
Situazione estremamente complessa ed avvincente per i prossimi giorni. DOMENICA possibile peggioramento freddo al nord e su parte del centro. Ecco gli ultimi aggiornamenti.


Ecco la cartina di previsione incentrata per le prime ore di DOMENICA 17: sembrerebbe fatta, ma attenzione alla "spalla anticiclonica" presente più ad ovest. Questa potrebbe deviare il nucleo freddo più ad est e per mezza Italia sarebbe un nulla di fatto.
Gran mole di lavoro per i previsori italiani nel corso dei prossimi giorni.
Le situazioni intricate possono indubbiamente creare difficoltà previsionali, ma alla fine sono le più apprezzate dagli addetti ai lavori. Tutto deve essere preso in considerazione, segnatamente lo spostamento del "minimo".
Teniamo sempre presente che basta una lieve oscillazione della struttura perturbata per avere (in questi casi) grosse ripercussioni in campo fenomenologico. Alcune regioni possono passare nel giro di poche ore da una fredda pioggia (con neve sui monti) al tiepido sole, magari accarezzato da un leggero venticello.
Ma cosa accadrà in sostanza domenica? Un fronte freddo scenderà da nord a sud, interessando prima l’Europa settentrionale, poi quella centrale. Fin qui tutto bene.
Il problema si porrà, come sempre, all’entrata della massa fredda in area mediterranea, attesa nella giornata di domenica.
L’aria fredda passerà più ad est? Sbatterà contro le Alpi? Oppure riuscirà ad aggirare l’ostacolo orografico da ovest, passando dalla Valle del Rodano?
Quest’ultima opzione sembra al momento la più quotata. Il minimo barico da contrasto potrebbe effettivamente formarsi sul Mar Ligure e poi scivolare verso sud est interessado tutta l’Italia. Se le cose andassero in questo modo, tutta la nostra Penisola avrebbe la sua razione di fenomeni e probabilmente arriverebbero le prime nevicate a quote interessanti al nord.
La situazione, però, andrà ancora attentamente monitorata, anche per via di un’alta pressione in Atlantico estremamente "spanciata" ed in grado di disturbare l’ingresso del nucleo freddo sull’Italia.
Basterà una lieve "toccata" dell’alta pressione per far slittare il fronte più ad est. In questo modo mezza Italia ( la parte occidentale) non vedrebbe alcun fenomeno.
La tesi del Rodano, comunque, resta al momento la più quotata.
Autore : Paolo Bonino
