09:33 30 Luglio 2025

Meteo: tra ondate di caldo e disinformazione

Meteo: tra ondate di caldo e disinformazione

Con le due intense, a tratti estreme, ondate di caldo che si sono consumate a luglio, era inevitabile che i catastrofisti climatici lo sfruttassero a dovere al fine di infondere panico o, se possibile, terrore nella popolazione per l’imminenza di una apocalisse climatica. Ancora non si era spento il fragore dell’ondata di caldo di inizio Luglio, che già se ne presentava un’altra ben più grave, non tanto per la sua intensità (che comunque, specie nel Sud Italia, è stata notevole), quanto per il cumulo di dati strampalati che sono stati diffusi.

Oltre al solito “mantra” che ci propinano nei primi giorni di ogni mese “il mese appena trascorso è stato il più caldo di sempre”, ormai un classico della divulgazione giornalistica, ogni tanto si aggiunge qualche altra notizia fantasiosa, come i 38°C che, secondo il TG2 del 3 Luglio scorso, sarebbero stati raggiunti nel centro di Berlino, corredata da una bella ripresa di una croce farmaceutica in pieno Sole nel centro cittadino! Chiaramente una notizia del genere, data in pasto a un pubblico disattento, che recepisce ogni informazione che possa avere anche un lontano carattere dell’ufficialità colpisce l’immaginario, e corrobora l’idea di un clima impazzito e sull’orlo di una catastrofe senza precedenti. E’ sufficiente un minimo di ricerche (oggi, nell’era di internet, le informazioni sono reperibili da chiunque, praticamente all’istante) per rendersi conto che il 3 Luglio scorso nel centro di Berlino non si sono superati i 28°C!

Logicamente questo costituisce solo un esempio di quanta informazione spazzatura venga diffusa dai vari canali televisivi e telematici, considerando che nella società odierna, purtroppo, è molto più accreditata una notizia diffusa dalla televisione o attraverso i social, piuttosto che dati di misurazioni scientifiche che, per essere a norma, devono rispettare precise indicazioni dell’organizzazione meteorologica mondiale. Stesse considerazioni valgono per le temperature rilevate dai termometri delle nostre auto, che risentono abbondantemente della radiazione riflessa dall’asfalto e dalle carrozzerie arroventate sotto il Sole, dal calore che fuoriesce dall’abitacolo attraverso i finestrini aperti, di quello che risale dalle marmitte se siamo in coda, ecc. ecc…

Come se non bastasse, ecco spuntare le temperature previste, che in passato erano i 40°C, poi sono stati inflazionati, ma non per la loro frequenza (non la norma in Italia, anche in piena Estate, anche in piena era di “riscaldamento globale”), ma per quante volte vengono menzionati per colpire l’immaginario comune! e quando la voglia di sensazionalismo oltrepassa i limiti della decenza, si sconfina nel terrorismo psicologico dei 50°C, verso i quali i termometri dell’entroterra siciliano sarebbero dovuti arrivare nei giorni scorsi.

Poi, se non ce la farà la temperatura reale a raggiungere valori da svenimento, ecco spuntare le temperature percepite, un’autentica invenzione pseudo-scientifica, che tiene conto del mix tra temperature elevate ed umidità relativa (che accentua il senso di afa), ma che non considera in alcuna misura la presenza del vento che, anche se caldo, allevia e non di poco la sensazione di calore! D’altra parte, se così non fosse, nelle nostre case non esisterebbero i ventilatori che, pur con il loro effetto benefico sulla percezione del caldo, non abbassano di un solo decimo di grado la temperatura delle nostre case!

“Le temperature percepite non esistono, andrebbero perseguite per procurato allarme” ha sentenziato il meteorologo Paolo Sottocorona in un recente intervento televisivo, in quanto illustrano qualcosa che non esiste, cioè la percezione del caldo, che risente di molti altri fattori, anche soggettivi, che certamente non possono essere considerati e che non costituiscono un dato scientifico!

Pertanto, il nostro invito ai lettori è quello di non lascarsi travolgere da informazioni fasulle e poco credibili, chi ne ha lo possibilità, o ne ha voglia, verifichi ciò che viene diffuso attraverso i mezzi di telecomunicazione, perché le ondate di caldo non diventino ondate di disinformazione.

                                                                                                     Dott. Pier Paolo Talamo