00:00 7 Ottobre 2019

Il curioso caso dell’amplificazione artica si verificherà anche quest’anno?

Così il calore marino scalda le temperature sino alle medie quote.

Il Mar Glaciale Artico in autunno vive negli ultimi anni un curioso andamento termico.

Se infatti sino a fine settembre spesso i valori termici tra suolo e quote medie si mantengono quasi in media, finendo qualche volta anche al di sotto, entro l’inizio di ottobre si assiste ad un clamoroso rialzo termico, che si trasforma in pesante anomalia tra novembre e dicembre, per poi decrescere gradualmente tra la fine di gennaio e febbraio. 

Si tratta dell’amplificazione artica. In altre parole è un fenomeno di feeback negativo su scala locale. Fa caldo, allora tutto punta ancor più a scaldare e sciogliere.

In altre parole l’eccessiva fusione estiva del pack lascia libero molto più mare rispetto al passato. Le acque immagazzinano così energia solare, per poi cederla nei mesi più freschi o freddi. Il fenomeno è recente, prima del 2000 era decisamente trascurabile.
Si tratta di una forzante energetica non da poco, che solo un analogo meccanismo di retroazione, questa volta però positiva, cioè favorevole ad una ricrescita del ghiaccio, potrà compensare.

Anche la stagione estiva come quella di quest’anno, caratterizzata da fusioni molto pesanti, non fanno ben sperare. 

Autore : Alessio Grosso