00:00 27 Settembre 2010

Colpo di acceleratore dell’autunno al nord, e sulle Alpi sembra quasi Natale

Decisa sterzata stagionale, soprattutto sulle nostre regioni settentrionali. Termometri in calo e neve che ha spolverato per la seconda volta in tre giorni diverse zone delle Alpi fino a quote davvero basse per la stagione. Lunedì e martedì le giornate più severe.

Colpo di acceleratore dell’autunno al nord, e sulle Alpi sembra quasi Natale

L’autunno al nord anticipa i tempi al nord. Non si è accontentato di fare il suo ingresso in pompa magna, ma ha subito manifestato la chiara intenzione di voler saltare a piè pari preamboli e preliminari e venire subito al sodo.

E il sodo, per così dire, è già arrivato. Quella sostanza bianca e polverosa che ha asperso a due mani le nostre Alpi, o per lo meno diversi settori della catena montuosa, altro non è se non la prima neve stagionale. Ottimo segnale per chi vive di sport invernali, ma anche per chi tiene con particolare apprensione, alla precaria salute dei nostri ghiacciai, ormai giunti al capolinea della lunga sofferenza estiva.

Non farà sconti neanche nelle prossime ore questo primo sostanzioso assaggio dell’autunno. Tra oggi, lunedì 27, e domani la parentesi più severa. In nottata alla quota isobarica di 850 hectoPascal, circa 1400 metri di quota per intenderci, il termometro si avvicinerà minacciosamente agli zero gradi, soprattutto lungo la cresta delle Alpi oltre che, naturalmente, sui versanti settentrionali.

La ventilazione da nord manterrà parzialmente al riparo il versante sud-alpino, tuttavia tra innevamento recente, rovesciamento dell’aria fredda a pulsazioni successive dalle quote superiori e risposta delle prime inversioni termiche notturne su fondovalle e pianure, il profilo termico risulterà decisamente inferiore alle medie stagionali.

Insomma farà freddo per la stagione e non solo in montagna, ma anche in pianura, soprattutto martedì mattina. Si salveranno le zone costiere della Liguria di Ponente e quelle romagnole, dove la colonnina di mercurio potrebbe segnare valori massimi diurni fino a 20 gradi. Di certo siamo comunque lontani dai non-autunni cui eravamo abituati, sarà un finale di settembre sostanzialmente diverso da quelli che proponevano in replica ripetuta i scenari ormai sbiaditi di un’estate senza fine.

Autore : Luca Angelini