BREAK RINFRESCANTE tra domenica 6 e martedì 8, poi…
Si conferma una breve fase più fresca e a tratti anche instabile in Italia tra il week-end e l'inizio della settimana prossima. A seguire nuovamente più caldo, ma senza eccessi.
La fine TEMPORANEA di un’agonia: il caldo africano ha le ore contate
Un sospiro di sollievo è ormai all’orizzonte. Dopo giorni di caldo intenso, quasi estenuante, che ha messo a dura prova la nostra resistenza, possiamo finalmente intravedere la fine di questa ondata africana. La liberazione arriverà grazie alla coda di un’attiva perturbazione atlantica. Immaginiamo una vasta saccatura, una sorta di “tasca” di aria più fresca e instabile, che dal cuore dell’oceano si muoverà con decisione verso l’Europa centrale. Il suo raggio d’azione riuscirà a estendersi fino a interessare anche la nostra penisola, in particolare tra le giornate di domenica 6 e lunedì 7 luglio.
Lo scotto da pagare: il prezzo della frescura saranno i temporali
L’arrivo di questa massa d’aria più fresca sarà una vera e propria benedizione, ma il suo ingresso sulla scena meteorologica non sarà del tutto pacifico. Il punto di massima attenzione sarà il calo delle temperature, che segnerà il ritorno a un clima decisamente più gradevole. Tuttavia, il contrasto termico tra l’aria rovente preesistente al suolo e quella più fredda in arrivo creerà un mix esplosivo. Proprio per questo, alcune aree del Settentrione e del Centro Italia dovranno pagare lo scotto di questo cambiamento con temporali di forte intensità. In altre parole, per riconquistare temperature più “umane”, dovremo affrontare il rischio di fenomeni localmente violenti, con grandinate e forti colpi di vento. Resteranno purtroppo ai margini di questo cambiamento la Sicilia e le estreme regioni meridionali, dove il calo termico sarà molto più contenuto.
La geografia dei fenomeni: ecco dove colpiranno le piogge
Analizzando più nel dettaglio la distribuzione dei fenomeni, le mappe probabilistiche indicano con chiarezza le zone più a rischio. Per la giornata di venerdì 11 luglio, si delinea uno scenario piuttosto preciso – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Una probabilità di temporali medio-alta sull’intero arco alpino e una probabilità media sulle pianure adiacenti e sulla Liguria. Su queste aree l’atmosfera si mostrerà particolarmente turbolenta. Sul resto d’Italia, invece, la probabilità di fenomeni resterà bassa o del tutto nulla, a conferma di un coinvolgimento molto settoriale del Paese.
E poi? Un ritorno all’estate, ma con più gentilezza
Cosa dobbiamo aspettarci una volta superata questa fase di instabilità, con l’inizio della seconda decade di luglio? Le proiezioni a medio termine sono abbastanza confortanti. I modelli matematici mostrano una ripresa dell’alta pressione, ma questa volta con caratteristiche ben diverse da quella africana che ci ha fatto soffocare. Sarà accompagnata da valori termici decisamente più gentili e sopportabili. Le temperature a 1500 metri attese per lunedi 14 luglio, ad esempio, mostrano come il caldo più intenso si ritirerà sulla Penisola Iberica, lasciando l’Italia in un contesto estivo sì, ma piacevole.

Potremo goderci il sole senza gli eccessi degli ultimi giorni, in uno scenario climatico finalmente più gradevole. Staremo a vedere.