Lunedì 13 e martedì 14, occhi puntati sulla “goccetta” inglese
Un impulso depressionario di origine islandese si porterà domenica sulle Isole Britanniche per poi approdare sull'Italia tra lunedì e martedì dando il via ad una insidiosa due giorni instabile.
Che gli Inglesi, dopo aver perso anche lo storico marchio del thè Twinings, si siano dati all’acqua? Parrebbe di si, almeno meteorologicamente parlando, anche se in verità l’acqua, quella che cade dal cielo, da quella parti non è mai mancata. Fatto sta che tra lunedì e martedì un fronte freddo in quota, associato ad un’onda corta depressionaria dal marchio britannico, affronterà lo svalicamento italico per tentare l’assalto al Mediterraneo.
La situazione generale ci mostra un anticiclone atlantico ben strutturato sui suoi luoghi di origine con un’insidiosa spina nel fianco orientale, in calata dal Regno Unito verso l’arco alpino. La spina, ovvero una vera e propria goccia fredda, man mano che procederà verso meridione troverà geopotenziali più bassi e intraprenderà una rotazione antioraria del suo asse, tale da farla puntare verso il golfo Ligure, dove si insedierà ufficialmente lunedì 13 dando il via alle danze.
Lunedì ecco dunque le nubi aumentare al settentrione, soprattutto sul nord-ovest, dove sono attesi i rovesci e i temporali più significativi. Con un tale stato di cose ci pare che la Liguria sia destinata a patire le maggiori conseguenze in termini di fenomeni abbondanti, in buona compagnia probabilmente anche del basso Piemonte, della bassa Lombardia e dell’Emilia occidentale, segnatamente il Piacentino. Il tutto senza nulla togliere alla fascia alpina, prealpina e ai settori padani posti a nord del Po che avranno senz’altro la loro parte, pur probabilmente senza eccessi.
Il progredire del corpo nuvoloso in tal modo costituitosi attiverà nella notte su martedì la costruzione di qualche cella temporalesca sulla Toscana, segnatamente sui settori settentrionali della regione, e transiterà poi rapidamente sulla Sardegna abbordando nelle prime ore di martedì anche il resto delle regioni centrali e quelle meridionali.
Qui occorrerà attendere le ore centrali del giorno per assistere ad una nuova scarica di rovesci, i quali impegneranno in particolare Lazio, Campania, nord Calabria, Potentino e Cagliaritano. Un parziale rientro di Bora sull’alto Adriatico potrà frattanto spingere qualche rovescio anche sulla Romagna e sulle Marche.
L’aria si ripulisce invece a partire dal nord, uscito per primo dalle grinfie del mulinello vorticoso, mulinello che invece insisterà ancora fino alle prime ore di mercoledì 15 all’estremo sud. In questo caso però ci riserviamo di attendere i prossimi aggiornamenti per inquadrare correttamente l’evoluzione e la collocazione della fenomenologia associata. Rimanete con noi.