Forti TEMPORALI sabato e domenica, le regioni coinvolte
NUOVO AGGIORNAMENTO di giovedì alle ore 17:18. Un weekend a due facce per l'Italia. Mentre il Nord si prepara a un calo termico accompagnato da forte instabilità con temporali anche violenti, il Centro-Sud continuerà a sperimentare condizioni più stabili e un caldo ancora intenso, seppur con qualche eccezione.
L’egemonia dell’alta pressione di matrice sub-tropicale, che ha infiammato il clima sulla nostra penisola, sta per subire un primo, significativo scossone. Già durante la settimana, i temporali che si sviluppano lungo l’arco alpino e su alcuni tratti dell’Appennino non sono semplici episodi di instabilità pomeridiana, ma piuttosto i segnali precursori di un cambiamento più profondo e organizzato. Correnti umide di origine atlantica, infatti, si stanno gradualmente facendo strada, erodendo giorno dopo giorno il bordo settentrionale del promontorio anticiclonico e preparando il terreno per un fine settimana decisamente più turbolento.
Sabato, l’inizio del cambiamento dalla sera
La giornata di sabato 5 luglio vedrà ancora temporali segnatamente nelle aree interne e montuose, con basso rischio di sconfinamenti in Pianura fino al pomeriggio. Questa la sommatoria dei temporali attesi in Italia tra le 14 e le 20 di sabato 5 luglio:

Fenomeni temporaleschi anche intensi si svilupperanno nelle aree interne dell’Italia centro-meridionale senza sconfinamenti costieri. Questi fenomeni cesseranno al calare del sole. Temporali pomeridiani anche sull’Appennino Ligure, le Alpi Marittime e l’arco alpino centro-orientale. Su tutte le altre regioni fenomeni probabilmente assenti.
Fra la serata e la nottata temporali anche intensi in discesa dalle Alpi e Prealpi verso l’alta Pianura Padana, specie in Lombardia e Veneto.
Potranno interessare anche le città di Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza e Padova:

Domenica di massima allerta al nord
La giornata clou di questo peggioramento sarà senza dubbio domenica 6 luglio, quando è attesa una seconda e ben più insidiosa passata temporalesca. L’ulteriore cedimento dell’anticiclone favorirà l’ingresso di un impulso di aria decisamente più fresca e instabile in quota, proveniente direttamente dal Nord Europa. Questa massa d’aria andrà a interagire in modo esplosivo con l’aria molto calda e umida preesistente al suolo, accumulata nei giorni scorsi.
Ecco la mappa dei temporali previsti per domenica 6:

Questo contrasto termico così marcato è la condizione ideale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, capaci di scaricare al suolo ingenti quantitativi di pioggia in poco tempo, forti raffiche di vento e, soprattutto, grandine anche di grosse dimensioni. Il rischio di fenomeni violenti sarà diffuso su quasi tutto il Settentrione. Le regioni più esposte saranno, in successione, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, per poi estendersi a Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Su alcune aree montuose e prealpine, come l’alto Piemonte e i laghi lombardi, l’attenzione dovrà essere massima per il rischio di nubifragi e possibili eventi franosi o alluvioni lampo.
Spiegazione del fenomeno: L’energia che alimenta questi temporali così violenti è nota come energia potenziale convettiva disponibile (CAPE). Si tratta dell’energia che una massa d’aria acquisisce quando è più calda e umida dell’ambiente circostante. Quando l’aria fredda in quota forza il sollevamento di quest’aria calda e “carica”, essa accelera verso l’alto in modo esplosivo, creando moti verticali che sono alla base della formazione di cumulonembi imponenti e dei fenomeni estremi ad essi associati.
Le conseguenze e il futuro dell’estate
Questo deciso attacco al cuore dell’estate avrà il merito di spezzare l’afa opprimente, portando un calo termico stimabile in circa 5-6°C su tutto il Nord e, in misura minore, anche sulla Toscana. Le temperature torneranno finalmente su valori più consoni e gradevoli per il periodo. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questo break temporalesco, per quanto intenso, potrebbe rappresentare solo una parentesi all’interno di un contesto estivo ancora dominante.
Una tregua temporanea o la fine del grande caldo?
La domanda che tutti si pongono è se questo peggioramento segnerà una svolta definitiva. Le proiezioni attuali suggeriscono cautela. Se da un lato il fine settimana riporterà condizioni meteorologiche a tratti severe e un clima più respirabile, dall’altro l’anticiclone africano, pur ferito e temporaneamente ritirato, non sembra affatto sconfitto. Gli ultimi aggiornamenti, infatti, indicano una sua possibile e graduale ripresa, ma non prima della seconda metà della prossima settimana. Fino a mercoledì o giovedì si avranno ancora temperature nella norma o poco al di sotto un po’ su tutta l’Italia, sicuramente senza il caldo opprimente di questi ultimi giorni.
Questo primo, serio stop all’estate di luglio ci regala una tregua preziosa, ma la stagione del grande caldo potrebbe avere ancora molte carte da giocare nelle settimane a venire, tenendoci con il fiato sospeso sull’evoluzione futura.