18:38 27 Giugno 2025

Meteo: CALDO per altri sette giorni, con rischio GRANDINE

Grande caldo ancora a lungo, tanta afa e rischio temporali di calore!

Un immenso promontorio nordafricano continua ad interessare il Mediterraneo e mezza Europa, portando temperature molto alte su vasti territori. Salgono rapidamente anche le temperature superficiali del Mediterraneo, che al momento mostrano anomalie di quasi 5 °, soprattutto tra la Spagna e la Costa Azzurra, segno di una persistenza esagerata del caldo nordafricano ormai da settimane.

Tutto questo calore eccessivo avrà ripercussioni nelle prossime settimane, nel caso in cui dovessero inserirsi perturbazioni all’interno del Mediterraneo o refoli instabili portatori di rovesci e temporali. Alcuni di questi temporali, in effetti, potrebbero prender vita a partire da lunedì su diversi territori del Nord e localmente anche lungo l’Appennino: trattasi dei temporali di calore, frutto dell’eccessiva calura presente nei bassi strati, che verranno innescati da un leggero indebolimento dell’intero promontorio africano in alta quota.

Insomma, dopo un weekend estremamente caldo e afoso, si prevede un avvio di settimana ancora molto caldo ma un po’ più turbolento, soprattutto al Nord. Potranno svilupparsi numerosi temporali non solo su Alpi e Prealpi, ma anche a sprazzi sulla Val Padana, specie in Piemonte e Lombardia.

Tanti altri temporali arriveranno tra martedì, mercoledì e giovedì, interessando non solo il Nord, ma anche le aree interne montuose del Centro Italia. Considerando tutta l’energia presente nei bassi strati della troposfera, è molto probabile che potranno svilupparsi temporali molto intensi con grandinate con chicchi di grosse dimensioni, intense raffiche di vento e forti nubifragi, come già avvenuto nelle scorse ore su alcuni territori del Nord-Est.

In tutto questo, continuerà a far molto caldo per almeno altri 7 giorni, con temperature sempre superiori alle medie del periodo di almeno 5-7 °. Ovviamente il caldo risulterà afoso e fastidioso di giorno e nelle prime ore della sera, dalla Val Padana all’estremo Sud, soprattutto su pianure e città di mare.