00:00 6 Dicembre 2006

MeteoLive CULT: quando LECONTE invocò la pioggia a Roland Garros…

Singolari episodi meteo in uno dei tornei di tennis più importanti del mondo.

Il francese Henry Leconte è stato sicuramente uno dei tennisti di maggior talento del circuito tennistico mondiale.
Il suo tennis champagne, tutto estro, classe e genialità, fatto di attacchi sotto rete e recuperi stupefacenti, lo ha reso sicuramente paragonabile al grande John Mc Enroe; un vero moschettiere insomma, che tuttavia non ha vinto molto nella sua travagliata carriera, anche se a lui va il merito di aver portato la Francia alla conquista della Coppa Davis.

Cosa c’entra lo spadaccino di Francia con il tempo?
E’ presto detto. Leconte faceva brillare gli occhi a Giampiero Galeazzi nei famosi collegamenti con il mitico Roland Garros nel Bois de Boulogne a Parigi e grazie a questo giocatore sono nati siparietti meteorologici che non possiamo esimerci di raccontare.
Mai come nel torneo parigino il tempo ha avuto un’importanza fondamentale nello svolgimento delle partite.

Dal televisore quasi si respirava l’atmosfera parigina fatta di cumulus mediocris e congestus, bandiere mosse dal vento e spettatori che aprivano e chiudevano ombrelli ritmicamente al passaggio di ogni rovescio.
Tanti gli episodi piovosi che si possono ricordare con i ragazzini che in un minuto coprivano il campo in terra battuta con i teloni verdi.

Il più singolare ebbe per protagonista proprio Leconte. Sotto di due set a uno e decisamente in ritardo anche nell’ultimo set, il francese cominciò a guardare il cielo minaccioso, nella speranza di un acquazzone che gli consentisse di rifiatare.

All’improvviso caddero goccioloni enormi mentre Henry stava per battere un servizio fondamentale. Il francese si fermò di colpo, guardò l’arbitro sorridendo ed esclamando: il pleut, piove! Come dire, stop al match, ma l’arbitro non ne volle sapere.
Il pubblico rise, poi si ricompose, Leconte cercò aiuto incrociando lo sguardo con il giudice di sedia, niente.

La prima palla finì in rete, a sostegno di Leconte si aprirono molti ombrelli, ma d’improvviso uscì il sole e Leconte cadde in ginocchio sconsolato e l’ovazione fu generale, risero tutti, anche l’avversario.
Il punto fu conquistato ma ne servivano altri due per aggiudicarsi il gioco. Uno scroscio violentissimo interruppe lo scambio successivo e il giudice chiamò il tempo e tutti rientrarono nello spogliatoio.
Per la cronaca il francese si aggiudicò poi quell’incontro al quinto set. Il tempo influenza davvero la nostra vita.
Autore : Alessio Grosso