14:44 24 Giugno 2025

Giugno terminerà con il CALDO AFRICANO; TEMPORALI in vista per i primi di luglio

Il mese di giugno sarà soggiogato dal caldo fino alla fine; luglio invece potrebbe debuttare con sorprese temporalesche e temperature più umane.

La morsa del caldo africano non si allenta

L’Italia continua a fare i conti con un’ondata di caldo africano particolarmente tenace, che da giorni avvolge la nostra Penisola in un’atmosfera rovente. Per chi sperava in un rapido refrigerio, purtroppo, le notizie non sono confortanti: questa cappa di calore è destinata a persistere, con poche variazioni significative, almeno fino alla fine del mese di giugno. La delusione per chi attende una tregua dalla “fornace italica” in tempi brevi è quindi quasi una certezza.

L’origine del caldo: un “cattivo” anticiclone ibrido

Ma qual è la causa di questa situazione così ostinata? Il responsabile ha un nome e una fama ben precisa: stiamo parlando di una delle figure bariche più “cattive” in circolazione, un anticiclone ibrido. Questa imponente struttura nasce dalla fusione tra il più mite anticiclone delle Azzorre e il ben più rovente anticiclone subtropicale africano. È proprio questo connubio, purtroppo, ad aver orchestrato alcune delle peggiori e più lunghe ondate di caldo che hanno colpito l’Italia anche nel recente passato, portando con sé temperature record e un’afa opprimente.

Primi segnali di cambiamento solo a luglio

Fino al termine di giugno, dunque, non sembrano esserci vere e proprie vie di fuga. L’unica eccezione sarà rappresentata da qualche temporale di calore, talvolta anche intenso, innescato da deboli infiltrazioni di aria più fresca in quota. Questi fenomeni, tuttavia, interesseranno principalmente le regioni del Nord e avranno uno scarso, se non nullo, potere refrigerante su larga scala. Per assistere a un cambiamento più concreto dovremo attendere l’inizio di luglio. Le proiezioni modellistiche indicano un progressivo abbassamento del flusso atlantico, un vero e proprio salvagente che dovrebbe finalmente incrinare e in parte spegnere la fornace africana. Questo cambiamento aprirebbe la porta a temperature più gentili e a temporali più diffusi e organizzati, non solo al Nord ma anche nelle aree interne dell’Italia centrale.

La svolta del 5 luglio: temperature più sopportabili

La prima mappa che analizziamo mostra le temperature previste a circa 1500 metri di quota (850 hPa) per le ore centrali di sabato 5 luglio.

L’immagine è eloquente: si nota finalmente un deciso sgonfiamento della bolla rovente che da settimane sta opprimendo il nostro Paese. Le condizioni termiche torneranno finalmente più sopportabili su gran parte del territorio. Il nucleo più intenso del caldo si ritirerà verso le latitudini più meridionali del Mediterraneo, lasciando campo più libero all’instabilità.

Il ritorno dei temporali: ecco dove colpiranno

Questo cambiamento si tradurrà, ovviamente, in un aumento delle precipitazioni. La seconda cartina mostra la probabilità di piogge per lo stesso sabato 5 luglio. In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

L’analisi evidenzia una probabilità di temporali in netto aumento al Nord, in particolare sui settori alpini, prealpini e le alte pianure, dove i fenomeni potranno risultare anche di forte intensità. Una probabilità media (tra 25% e 50%) si estenderà nel pomeriggio anche alle aree interne e appenniniche dell’Italia centrale. Sulle coste e sul resto del Sud, invece, la probabilità di fenomeni resterà bassa o del tutto nulla, con condizioni ancora prevalentemente stabili e soleggiate.