14:42 22 Giugno 2025

Rischio eventi estremi con GRANDINE, ecco dove e quando

Ecco perché c'è preoccupazione sull'evoluzione del tempo sull'Italia sino ai primi giorni di luglio per due motivi. Vediamo quali e cosa potrebbe accadere.

Un anticiclone potente come non si vedeva da qualche anno, il caldo che diventa sempre più pressante sulla Penisola e che nei prossimi giorni si farà sentire in modo opprimente. Eppure ci sono già segnali che vanno in controtendenza e che fanno pensare ad un’evoluzione molto delicata o addirittura pericolosa per alcune regioni.
Vediamo allora di capire cosa potrebbe accadere passo dopo passo.
L’anticiclone è pronto a comandare la scena sino a mercoledì 25 giugno senza alcun problema portando le temperature oltre i 35°C su moltissime regioni; tra giovedì 26 e venerdì 27 giugno la coda di un fronte freddo in transito sull’Europa centrale potrebbe determinare temporali sparsi sulla fascia alpina, prealpina e, qua e là anche sulla Valpadana, come si vede in questa mappa:

Quando si mettono a contatto due masse d’aria d’origine diversa in un contesto di aria umida come quella che ristagnerà in Valpadana, il rischio di fenomeni PERICOLOSI diventa molto alto. E per pericolosi intendiamo associati a:
-raffiche di vento dilaganti al suolo in modo irregolare con raffiche anche oltre i 100km/h
-nubifragi improvvisi con accumuli di 50mm anche in soli 30 minuti
-grandine grossa e devastante per auto, tetti e raccolti agricoli.
Naturalmente il tutto su territori magari circoscritti e dunque difficilmente pronosticabili nel dettaglio.
Subito dopo questa breve ma delicata fase temporalesca riecco l’anticiclone tornare in auge in tutta la sua potenza da sabato 28 a martedì 1° luglio con altro caldo, anche intenso:

Attenzione però. Con l’esordio di luglio interverrà un certo raffrescamento su nord e centro Europa e un lieve abbassamento del flusso zonale atlantico con le sue perturbazioni. Questo potrebbe determinare nuovi passaggi temporaleschi al settentrione, temibili come quello del 26-27 giugno, favorendo nuovi fenomeni estremi del tipo già esaminato sopra, ecco allora la media degli scenari del modello GFS prevista per il 2-3 luglio, che testimonia questo lieve ma insidioso cedimento dell’anticiclone sul nord Italia:

La situazione però di riflesso non è incoraggiante anche sul resto del Paese, dove non accadrà quasi nulla ma continuerà a fare molto caldo con assenza di precipitazioni; tutto questo non potrà che aggravare in prospettiva il problema della siccità, specie su alcune regioni.
Questo trend di “sfioro” delle perturbazioni per ciò che concerne il nord fa pensare alle ultime estati, caratterizzate da eventi sempre più estremi con alberi caduti, grandine devastante, tetti scoperchiati, danni e feriti.
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